WWF aretino interviene sugli attacchi di lupi in provincia: “Il lupo non è né un peluche né un mostro”

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Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini.

Apprendiamo dai media locali che nei giorni scorsi ci sarebbe stato un attacco da parte di lupi a danno di pecore nei pressi di Rigutino. Vorremmo innanzitutto esprimere il nostro cordoglio al signor Rosini per la perdita di 3 animali ormai d’affezione.

Partendo da questo fatto ci chiediamo però, vista l’importanza affettiva dei 3 esemplari e vista la presenza accertata di lupi in zona, come mai 3 pecore giro vagassero senza alcuna protezione di sorta neanche fossero animali selvatici allo stato brado.

Detto ciò vorremmo (per l’ennesima volta) cercare di combattere delle credenze popolari che non hanno alcun riscontro scientifico:

  1. da oltre 150 anni non c’è stato in Italia nessun attacco di un lupo all’uomo;

  2. non si capisce perché un cittadino, all’improvviso, dovrebbe aver paura di andare per sentieri se lo ha sempre fatto nonostante la presenza di cinghiali la cui casistica di attacchi all’uomo esiste e si aggiorna di anno in anno.

Ricordiamo anche le buone norme da attuare se si passeggia in campagna:

  1. non buttare a terra i resti del cibo

  2. se si passeggia col proprio cane, tenerlo sempre al guinzaglio

  3. non abbandonare i sentieri

Il lupo non è né un peluche né un mostro, il lupo è un predatore che dopo essere stato sull’orlo dell’estinzione sta tornando nelle terre da cui è stato cacciato e la cui presenza è fondamentale per il benessere dell’intero ecosistema. La coesistenza è possibile e non complicata se cittadini ed amministrazioni remeranno tutti dalla stessa parte per ottenerla.

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