VITTORIO SGARBI E LE PALE EOLICHE

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di Domenico Nucci

Si legge nella stampa che il nostro eroe è contrario alle pale eoliche.
Anche a quelle che dovrebbero essere collocate nei monti sopra Badia Tedalda, perché deturpano, a suo dire, l’ambiente e perché poco sotto c’è Monterchi e la Madonna del Parto.
Chiede quindi l’intervento della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per bloccarle.
A Sgarbi viene attribuita sul tema una frase shock: “come stuprare i bambini” riferendosi, immagino, come metafora con il presunto stupro paesaggistico.
Il nostro eroe non è nuovo all’uso dell’artiglieria pesante verbale ea comparsate anche da queste parti.
Ricordo, quando si fece immortale sorridente ma forzuto a Manciano con l’intento, non riuscito, di buttare giù la statua di Benigni.
Perché evidentemente a lui non piaceva, come ora non gli piacciono le pale eoliche.
Invece a noi caro Sgarbi piacciono molto le pale eoliche, come la statua di Benigni, ( si fa per dire ma ormai qualche amministrazione l’ha messa li) e comunque non sono affari tuoi.
Sgarbi è sottosegretario, e pur meritando per il minimo sindacale il nostro rispetto istituzionale, possiamo comunque dirgli di lasciarci in pace, e lasciare intervenire sulle cose serie il suo capo, più qualificato e saggio di lui, Ministro Sangiuliano.
Se poi vorrai venire da queste parti, per mangiarti una pizza, o fare due chiacchiere ai giardini, potrai farlo liberamente.
Non dico che sarai per me il benvenuto, ma riconosco che è un tuo diritto.

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