Un torneo nazionale di tennis in carrozzina sui campi del Giotto

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Roberto Mazzi

Un torneo nazionale di tennis in carrozzina sui campi del Tennis Giotto

Sabato 28 e domenica 29 gennaio si terrà un appuntamento open aperto a tennisti di tutta la penisola

Il torneo Rodeo Wheelchair sarà un’occasione per ribadire il forte collegamento tra lo sport e il sociale

AREZZO – Un torneo nazionale di tennis in carrozzina sui campi del Tennis Giotto. Il circolo aretino ha rivolto nelle ultime stagioni una particolare attenzione anche verso lo sviluppo della disciplina paralimpica del wheelchair tennis, con un impegno che è valso ora la possibilità di organizzare una manifestazione federale volta a combinare sport e sociale. L’appuntamento è fissato per sabato 28 e domenica 29 gennaio quando tennisti da tutta la penisola si sfideranno sui campi in terra rossa di via Divisione Garibaldi nel Rodeo Wheelchair che rappresenterà un torneo particolarmente significativo per la città di Arezzo che, per la prima volta, sarà sede di un evento ufficiale dedicato a questa specialità.

La competizione sarà “open”, cioè aperta a tennisti di ogni categoria e di ogni età, e tra i protagonisti vedrà anche il cinquantenne casentinese Roberto Mazzi che dal 2019 si allena sui campi del Tennis Giotto con il maestro Giacomo Grazi e che vivrà dunque la grande emozione di disputare gare ufficiali direttamente nel proprio circolo. Questo tennista ha trovato nello sport uno strumento per conoscere il proprio corpo, per mantenerne attive le potenzialità, per superare i propri limiti e per inseguire nuovi traguardi, iniziando così a misurarsi nelle prime partite e a ottenere i primi punti nel ranking. La rilevanza del torneo Rodeo Wheelchair sarà confermata dalla presenza in occasione delle premiazioni conclusive di Gianluca Vignali, responsabile del settore wheelchair della Federazione Italiana Tennis. «La nostra attività sportiva – spiega Jacopo Bramanti, direttore generale del Tennis Giotto, – è da sempre animata anche da una forte spinta sociale volta a sviluppare il tennis per tutti, come strumento di integrazione e di inclusione. L’organizzazione di questo torneo rappresenta un motivo di particolare soddisfazione perché permetterà di sviluppare ulteriormente il wheelchair tennis sul territorio e di consolidare il nostro impegno in questa disciplina».

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