Trasporto scolastico. 42 ragazzi sopra i 12 anni con obbligo di green pass. Un appello alla loro vaccinazione.

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Un plauso all’Istituto comprensivo Margaritone per la panchina della legalità: gli studenti ‘bocciano’ le scritte no-vax

Nota del vicesindaco Lucia Tanti
Anche il trasporto scolastico, a seguito del decreto legge di fine novembre con le nuove misure di contenimento della pandemia, è stato coinvolto nella “diatriba” green pass base / green pass rafforzato. Per questo servizio è stato mantenuto il primo come “passepartout” di accesso.

“È una misura – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti – che, per quanto riguarda le scuole aretine, coinvolge 42 adolescenti, quelli che ricadono nella fascia di età 12-14 anni e che fruiscono quotidianamente degli autobus messi a disposizione dal Comune. Come noto, a oggi, sotto i 12 anni non è prevista alcuna ‘certificazione verde’ mentre dai 12 anni la scelta diventa a questo punto non derogabile: per continuare a beneficiare del servizio, dal 6 dicembre, i ragazzi devono essere vaccinati o fare il tampone ogni 48 ore. E come amministrazione effettueremo i dovuti controlli all’interno dei mezzi di trasporto. Con buon senso ma anche con puntualità. Per cui l’appello che faccio ai genitori di questi ragazzi è: vaccinateli. Non si tratta solo di una regola giuridica ma anche di una buona condotta etica. Senza considerare che l’alternativa, da qui a giugno, è sottoporre a tampone i ragazzi ogni due giorni.

Abbiamo incontrato i genitori perché per noi il dialogo con le famiglie resta una priorità e il perno di quell’alleanza educativa che deve contraddistinguerci. Li abbiamo informati che l’amministrazione comunale agirà sempre nel rispetto della legge anche all’interno dei suoi pullman. E con soddisfazione abbiamo registrato che molti di loro hanno già provveduto a vaccinare i figli. Una scelta che consente di restare dentro a un servizio ma soprattutto dentro a una comunità.

Comunità aretina che si arricchisce peraltro in un luogo non banale e che ha assunto, dopo i recenti fatti di cronaca legati alle scritte no-vax, una valenza simbolica: alla scuola di via Tricca è stata infatti installata la panchina della legalità. Grazie innanzitutto alla dirigente scolastica Virginia Palladino per questa iniziativa e per avere declinato la legalità in un significato molto attuale, come rispetto delle regole di senso civico che devono necessariamente caratterizzare tutti in questa fase storica. Dinanzi a questo orizzonte, l’amministrazione comunale non arretra di un millimetro. Insieme alla dirigente e al giudice Marco Cecchi ci siamo incontrati con gli studenti per scambiarci domande, opinioni e considerazioni sulla scia di un messaggio comune: noi non abbiamo paura di chi, di notte e come un ladro, sporca le scuole e minaccia le persone. I ragazzi bocciano l’aggressione dei no-vax e questa è la vittoria di Arezzo”.