Tanti: “Lo vedrei bene a pulire i bagni pubblici”

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Ma l’assessore Casi sa che mancano i bagni pubblici, solo due quelli aperti sempre in centro.

La battuta con cui il sindaco, anzi no, la vicesindaco ha parlato del giovane trapper messo in carcere perché considerato leader di una baby gang rientra certo in quei modi di dire comuni, in questo caso è riuscita male perché un tale amministratore pubblico cittadino non può non sapere quale sia la situazione dei bagni pubblici della sua città.
Solo sei mesi fa un quotidiano locale aveva affrontato la questione bagni pubblici intervistando anche l’assessore competente Casi che aveva parlato della predisposizione di un piano per risolvere un problema che affida la soluzione ai 2 cessi del Praticino, dinanzi alla biblioteca. Avete notato soluzioni?
E dire che è un argomento molto sentito in città, spesso si incrociano turisti -e non solo- alla ricerca di un bagno disponibile senza magari ricorrere a quelli degli esercizi pubblici: perché è fuorviante parlare di un numero elevato di bagni pubblici potenzialmente disponibile quando non si considera che la disposizione di queste potenzialità -potenzialità e null’altro- non segue un criterio di ideale piazzamento, soltanto il fatto che da qualche parte ce n’è qualcuno. Certo la fortezza medicea sarà uno dei principali luoghi di attrattiva turistica e quindi potrebbe rispondere alle necessità, ma in orario di apertura nei giorni consentiti. Bagni che farebbero il pari con quelli affidati al concessionario nella casina del prato, a poche decine di metri, ma negli orari giusti e nelle giornate corrette, sempre che utilizzabili.
Idem vale per i bagni pubblici disponibili -sulla carta- in qualche parco cittadino che seguiranno gli orari dei parchi  o delle strutture alla cui concessione saranno legati quando saranno disponibili.
Non parliamo dell’autostazione, zona Baldaccio, parte bassa del Corso e nei pressi di piazza della Badia che -ricordo- non è lontana dalla casa di Vasari, un’attrazione turistica cittadina.
Ci sarebbe anche da rispondere alle necessità di disabili e minori, ma non corriamo con la fantasia. Potremmo inizialmente accontentarci di una adeguata segnaletica e di un servizio igienicamente adeguato.
Devo quindi immaginare che la vicesindaco si riferisca ad una pena (pulire i cessi pubblici) da scontare dedicandosi esclusivamente ai due bagni del Praticino. Sarebbero così puliti da poterci mangiare dentro.