Taglio del nastro ad Anghiari per il progetto “Officine delle parole”

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Taglio del nastro ad Anghiari per il progetto “Officine delle parole” e per le nuove sale studio: appuntamento sabato 3 dicembre.
Sarà inaugurata sabato 3 dicembre alle ore 9,30 nella biblioteca comunale di Anghiari, la nuova Sala “Officine delle parole”, uno spazio completamente dedicato ai bambini e ai progetti di lettura che li coinvolgono come “Lettura ad alta voce”, promosso dalla Regione Toscana per i nidi, le scuole dell’infanzia e le primarie. Questo tipo di politica educativa sviluppa le competenze cognitive di base dei bambini e dei ragazzi, potenzia le loro capacità intellettive, le loro abilità relazionali ed emotive, nonché il pensiero critico, favorendo così un rendimento scolastico positivo e lo sviluppo delle competenze della vita cosiddette life skills. In sintesi: l’esposizione all’ascolto della lettura ad alta voce favorisce l’elaborazione e lo sviluppo di pensieri articolati.
 
Continua quindi il percorso di promozione della lettura che grazie al nuovo spazio sarà ampliato. Accanto alla Sala “Officine delle parole”, saranno inaugurate alcune stanze dedicate allo studio, dove i ragazzi più grandi potranno andare a studiare, lavorare e concentrarsi, consultando, se necessario, i testi della Biblioteca.
 
Programma:
 
Saluti del sindaco Alessandro Polcri e dell’assessore alla cultura Alberica Barbolani da Montauto.
 
Interverranno:
Elisabetta Borghesi – responsabile del
servizio
Massimo Redenti- presidente della Misericordia
Il Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve S. Stefano Progetto ”Un albero per il futuro”
Antonella Oddone – pediatra e formatrice Npl Progetto “Nati per leggere”
 
Nell’occasione sarà illustrato anche un altro importante progetto al quale ha aderito la biblioteca comunale di Anghiari, ovvero  “La biblioteca dei Semi” che intende sensibilizzare alle tematiche green ma anche promuovere la diffusione dei semi, la conoscenza e le buone pratiche. Lo scambio dei semi stimola i cittadini a piantarli, a coltivare e a prendersi cura delle piantine. Così anche la biblioteca diventa terreno dove vengono man mano seminati progetti, iniziative e attività.

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