SUBBIANO: TRE PATTUGLIE DI CARABINIERI SALVANO UNA DONNA CHE AVEVA TENTATO IL SUICIDIO

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Poco prima dell’ora di pranzo odierna i militari della Stazione di Subbiano e quelli del Radiomobile della Compagnia di Bibbiena sono intervenuti nel centro abitato di Subbiano, salvando una donna 35enne che tentava di suicidarsi all’interno della camera da letto della propria abitazione.

I Carabinieri sono stati allertati dal fidanzato della donna, residente in Casentino, il quale poco prima riferiva al numero di emergenza 112, che la stessa stava cercando di suicidarsi. I militari della Stazione di Subbiano con due pattuglie, prontamente allertati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Arezzo si sono portati nei pressi dell’abitazione della donna, bussando e suonando al campanello più volte, ma non riuscivano ad accedere poiché la porta era chiusa dall’interno e nessuno rispondeva. La Centrale Operativa allora allertava anche i militari della Compagnia di Bibbiena che contattavano il richiedente, abitante nel casentino, mandandogli un’altra pattuglia incontro e facendosi consegnare le chiavi dell’abitazione della ragazza, per poi precipitarsi anche loro a Subbiano presso la dimora della fidanzata.

Le chiavi arrivavano sul posto e prima di dover sfondare la porta, per fortuna in pochissimi minuti i Carabinieri riuscivano ad accedere all’abitazione. All’interno i militari ispezionando velocemente tutte le stanze, rinvenivano la donna esanime che aveva una corda al collo legata al lampadario della sua stanza, tentando chiaramente il suicidio, tuttavia era non cosciente ma ancora in vita.

I militari hanno quindi prontamente tagliato la fune, riuscendo a distendere la donna sul pavimento cercando in qualche modo di alleviare la situazione. Chiamata l’ambulanza, con i sanitari che sono giunti dopo pochi minuti ed hanno fornito i primi soccorsi professionali alla ragazza, la quale una volta stabilizzata è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo. La stessa, comunque, non risulterebbe in pericolo di vita.

Il tempestivo intervento dei militari di Subbiano e Bibbiena, che hanno anche rinvenuto nella sua stanza un biglietto manoscritto sul quale la donna ha motivato il gesto, causato presumibilmente da uno stato di malessere generale, è stato dunque decisivo per salvarle la vita.