“Stop alle bombe sui civili”. La condanna unanime della guerra e dell’aggressione subita dall’Ucraina

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Il Comune di Arezzo aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, promossa e coordinata dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra, insieme a Campagna italiana contro le mine e Rete italiana pace e disarmo. La delibera, illustrata dal presidente Luca Stella, ha assunto una sentita attualità alla luce di quanto sta accadendo sul piano internazionale con la crisi Ucraina.

Il primo febbraio di ogni anno si celebra la “Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo”, istituita all’unanimità dal Parlamento nel 2017: la legge esorta gli enti locali a celebrare la giornata promuovendo e organizzando cerimonie, eventi, incontri e testimonianze dedicate all’impatto dei conflitti sulle popolazioni. L’adesione alla suddetta campagna comporta la partecipazione alle iniziative previste nel corso della giornata nazionale e lo sviluppo di campagne informative e di sensibilizzazione da condurre con la sezione territoriale dell’Anvcg.

Marco Donati: “una capitale europea è sotto attacco e non accadeva dal 1945. Siamo preoccupati di quanto accade in Ucraina e che avrà riflessi politici, economici ed energetici anche sull’Italia. Forze politiche in questo Paese hanno contrastato il processo di integrazione europea ed è stato un errore madornale. Su questo andrebbe fatta una riflessione. L’Europa entra in una nuova fase molto grave in cui dovrebbe dare prova di unità. È positivo che la comunità aretina lanci un segnale di sensibilità”.

Donato Caporali ha illustrato un atto di indirizzo collegato alla delibera a nome di tutti i gruppi consiliari sottoscrittori: “con questo atto il Consiglio Comunale condanna l’aggressione russa in corso alla luce del ripudio della guerra sancito dalla Costituzione e tra i principi ispiratori di questo ente locale”.

Simon Pietro Palazzo: “l’assemblea comunale di Arezzo dà una risposta seria in un clima ritrovato di democrazia e intelligenza nel nome della vita, della dignità e dell’indipendenza di un popolo, valori per noi irrinunciabili”.

La delibera consiliare, approvata all’unanimità dai 28 presenti, sarà inviata alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, come segnale di sostegno al percorso diplomatico per l’adozione della Dichiarazione politica internazionale sulle armi esplosive. Anche l’atto di indirizzo collegato ha ottenuto risultato unanime con 29 voti favorevoli.