Sette anni per arrivare ad una richiesta di condanna. E c’e’ chi dice che la giustizia in Italia non funziona…

1

Sette anni per arrivare ad una richiesta di condanna. E poi ci lamentiamo che la giustizia in Italia non funziona!

Stiamo parlando dell’Operazione “Argento Vivo” condotta nel 2015 dalla Guardia di Finanza di Arezzo. Soltanto ieri, dopo ben 7 anni dall’operazione, le richieste dell’accusa, sostenuta dal pm Marco Dioni, che ha chiesto condanne da un minimo di 1 e 3 mesi fino a un massimo di 4 anni e 6 mesi. Ovviamente la prescrizione e’ dietro l’angolo, con buona pace di coloro che invece Iva e Tasse le pagano regolarmente.

L’ipotesi di truffa per milioni di euro e’ per frode fiscale all’Iva in atto nel settore del commercio di metalli preziosi (principalmente argento, ma anche platino, palladio e rodio) e veniva attuata da due distinte organizzazioni criminali. 

Tra gli imputati, che negli anni sono quasi dimezzati da 32 a 18, c’e’  Plinio Pastorelli, ex consigliere delegato di Oro Italia Trading, societa’ controllata da Banca Etruria, difeso dagli avvocati Luca Fanfani e Pier Matteo Lucibello.

Sette anni sembrano un tempo lunghissimo per arrivare alla richiesta di condanna.

Gli ispettori del Ministro Nordio, oltreche’ in procura a Firenze, dovrebbero farsi un giro anche ad Arezzo.

1 COMMENT

  1. Non sono riuscito a ritrovarlo ma su FB girava un audio in cui si parlava di un importante pm di Arezzo (giusto per non dire il nome) che era fatto pagare 50.000 euro per tenere un caso nel cassetto fino a sicura prescrizione.
    Sara’ un caso…..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here