Servizi Giuridici, prime due lauree al Corso di Arezzo. Cerimonia nel Palazzo di Fraternita. Da settembre un nuovo curriculum di studi, dedicato a “Patrimonio culturale, Turismo e Sistemi agroalimentari”

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AREZZO – Federica Boldrini e Fiorella Statuti sono i primi due nomi che appariranno nel registro finora bianco, dei laureati del corso di Servizi Giuridici del dipartimento di Giurisprudenza, attivo ad Arezzo dal 2019. Allo scadere del terzo anno le prime due acclamazioni di laurea sono avvenute nella splendida cornice della Sala del Magistrato di Fraternita, nell’omonimo palazzo di Piazza Grande.

Si concretizza con le queste lauree (ne sono previste numerose altre nelle sedute di ottobre e gennaio prossimi), il completamento dell’intero ciclo di un corso universitario fortemente voluto nella nostra città dall’Ateneo senese e dal Comune di Arezzo. La conoscenza dei servizi giuridici si rende ogni giorno più necessaria nei diversi ambiti del lavoro, dalla pubblica amministrazione alle aziende private fino alla libera professione con consulenze in ambiti assai diversi fra loro. Dall’anno accademico 2022 – 2023 verrà avviato anche un nuovo corso di laurea in “servizi giuridici”, curriculum “Patrimonio culturale, Turismo e Sistemi agroalimentari” che offrirà agli studenti un percorso didattico unico in Italia per la gestione e la tutela dei beni immateriali.

Oggi le lezioni si svolgono nei locali della ex casa delle culture in piazzetta Giorgio Gaber e presto andrà ad utilizzare anche una parte della bella sede della ex scuola Chiarini, in via di Pellicceria.

Nel corso della cerimonia di proclamazione delle lauree, hanno preso la parola il professor Gianmarco Baccari, presidente del corso, che ha evidenziato la soddisfazione del Dipartimento di Giurisprudenza per questo particolare e innovativo percorso di studi che ha ottenuto una buona risposta anche in termini di iscrizioni (molte delle quali provenienti da altre regioni, ma in particolare da tutta la Toscana anche per una apposita convenzione stipulata con Anci) e il professor Pier Luigi Rossi, primo rettore di Fraternita e docente nello stesso corso universitario.

Rossi, nel fare gli onori di casa, ha ricordato che il 16 febbraio del 1255 nacque l’università “Studium” di Arezzo, dedicata alle materie giuridiche, con la formazione di notai e funzionari capaci di organizzare l’amministrazione dei nuovi Comuni che uscivano dal feudalesimo per avviarsi sulla via di un importante ruolo sociale e di sviluppo economico. Quella esperienza, con alti e bassi, proseguì per tre secoli, ed oggi ritrova la sua ragion d’essere proprio del corso di Servizi Giuridici. E nello stesso anno l’allora vescovo Guglielmo degli Ubertini fondò la Fraternità dei Laici, che oggi trova un raccordo stretto anche con questo corso universitario.

Grande emozione ieri per le due nuove dottoresse e per i tanti amici e familiari presenti alla cerimonia.

Federica Boldrini ha portato una tesi dedicata al “Il potere di autotutela nell’ordinamento tributario”, relatore il professor Filippo Dami.

Più legata ad una ricerca svolta sull’esperienza aretina, la tesi di Fiorella Statuti: “La riforma del terzo settore verso un welfare generativo: il caso della Fondazione Arezzo Comunità, quale strumento di applicazione”, relatore la professoressa Annalisa Gualdani, responsabile del corso di servizi giuridici di Arezzo.