Salvini e Ceccardi (con la partecipazione straordinaria di Alessandro Ghinelli) in Piazza ad Arezzo

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Ore 16,40, entro in piazza Risorgimento ad Arezzo e sul palco il sindaco Ghinelli sta introducendo da par suo gli ospiti del giorno: Matteo Salvini senza rosario al collo e la ragazza (parola di Salvini) Ceccardi, candidata delle destre alla carica di Presidente della Regione Toscana.

Ghinelli ovviamente magnifica il suo quinquennio trascorso sulla poltrona più alta di Palazzo Cavallo. Si lamenta del fatto che l’opposizione sostenga che durante il suo mandato non abbia fatto niente di eclatante e non snocciola alcunché di realizzato se non un timido “non si può dire che non abbia fatto niente, semmai che posso aver sbagliato, che non ho fatto abbastanza, ma niente no; basta guardarsi intorno per vedere cos’ho fatto.”

Si tratterebbe di parole alla Tafazzi (quello che si dava le clavate sulle palle), se solo qualcuno lo ascoltasse, ma i circa 350/400 presenti non sembrano essere lì per ascoltare. Semmai per curiosare, in attesa di Salvini e Ceccardi.

Durante il comizio di Salvini, piuttosto breve, il capo della destra italiana che vede il suo trono insidiato dalla Meloni e da Zaia, si è limitato ad elencare le azioni fatte da ministro degli interni (eliminazione della legge Fornero e blocco delle navi delle ONG piene di migranti) per raccogliere l’applauso della piazza, ma ad applaudire sono sì e no un centinaio di accaldati, gli altri hanno mantenuto le mani basse. E’ allora che analizzo i presenti e scopro che una buona parte di loro sono persone di destra, ma non leghiste.

Tra gli altri si segnalano molti ex forzisti aretini, un sindaco di Castiglion Fiorentino, un Cristiano Romani ex Fratello d’Italia e un Paolo Bertini certo di destra, ma esattamente quale non si sa.

Dopo aver ricordato che il PD ha rovinato due banche in Toscana (affermazione assai discutibile per quanto riguarda Banca Etruria), il capo ha passato la parola alla Ceccardi lanciandola con un “…persona molto più importante di me”, ma la piazza è stata tiepida al riguardo.

La candidata alla presidenza regionale appare piccola sul palco e la voce certo poco squillante non l’aiuta.

Cerca l’atteggiamento della passionaria, ma si capisce che di Arezzo e dintorni conosce probabilmente quello che le hanno detto in auto prima di arrivare. Si limita a citare l’oro e il fatto che dalle nostre parti mancano infrastrutture.

Si lancia poi in un ardito discorso sulla Toscana che desidera “vogliamo ripristinare il sistema toscano, quello che conosciamo… da secoli”. Insomma, quello che non ha certo costruito la destra… cento plaudenti e richiedenti selfie su sollecitazione di Salvini e poi tutto si chiude. Toscana (piena di discariche e con pochi inceneritori) finalmente contendibile, hanno affermato i due ospiti principali, ma le gomme non sono apparse troppo gonfie.

Si segnala una piccola contestazione silenziosa da parte di una quindicina di giovanissimi con uno striscione arcobaleno e un cartello con su scritto “quella dei Chihuahua”. Il riferimento è alla Ceccardi, che tempo fa si lanciò in un paragone tra quei minuscoli cani, che ama, e i migranti cui è molto meno affezionata.

 

11 COMMENTS

  1. Sig. Brunacci, per la precisione, quello che lei indica come Fratello d’Italia, mi risulta che sono anni che Fratelli d’Italia ha rinunciato alla sua parentela.

    • Julius, gentilissimo, è un piacere leggerLa. Anch’io colloco il “Fratello d’Italia” scisso da anni da Fratelli d’Italia…ma non è neppure l’unica inesattezza, tralasciando il termine “passionaria che sarebbe l’italianizzazione fonetica di pasionaria, esistente anche nel vocabolario della nostra lingua madre come parola di derivazione spagnola. L’altra, più che un’ inesattezza è un interrogativo in materia di collocazione partitica introdotto a scopo di screening. Riguarda il Bertini, sul quale non mi sembra si possa mettere in dubbio l’orientamento. Nel 2005 accettò la candidatura da capolista in Alleanza per Arezzo ma in quota civica, oggi è nella lista civica espressione di Ghinelli. Che c’è da lambiccarsi il capo? E’ che i signori per i quali il Brunacci scrive c’hanno in capo il tampone antifascista. Ma, più che altro, gentilissimo Julius, la invito ad ascoltare la registrazione radiofonica della manifestazione in questione, messa in onda da RadioRadicale. Ascolterà un rumore di fondo fatto di applausi ed ovazioni che smentisce la caricatura di gelida partecipazione scritta dal signor Brunacci.

      • tutto si può dire, ma non che io scriva per qualcuno, visto che la mia storia lo dice chiaramente. Sono un uomo di sinistra che scrive di propria iniziativa e con le proprie idee. Chi dice il contrario mente e sa di farlo, soprattutto se mi conosce.

  2. Sono particolarmente contento che in questo mese dove molti celebrano la simbolica fine del potere temporale dell”ultimo stato teocratico europeo con i 150 ANNI DELLA BRECCIA DI PORTA PIA piazza Risorgimento ed il suo MONUMENTO non sono state conquistate dal comizio di un autorevole e venerato leader del neoclericalismo.
    Mi associo all’invito di correggere il titolo dell’articolo per rispetto storico ed etica giornalistica

    • Più che altro per non passare da coglione…dopodichè il rispetto storico e l’etica giornalistica vengono dopo. La Ceccardi – in base a ciò che si può leggere nell’articolo – conosce poco Arezzo ma l’autore, che scrive di aver messo piede nella piazza della manifestazione, rischia di passare per uno che non conosce neanche la toponomastica. Alò, sor Menchetti, lei che collabora a centrosinistra, faccia correggere. Dica al direttore che se fosse indetto un referendum sulla necessità di correggere il titolo e il testo vincerebbe il SI.

      • IO VITO NO !
        LO HO SRITTO E RICONFEMATO
        SONO ANCORA PERSONA SANA DI MENTE E LUCIDA CON VISTA DECENTE E MANO FERMA NEL STRINGERE TRA LE DITA LA MATITA.

        perché sono OMO libero Addottorate ed altruista
        Essendo io nato nella madre patria chianina che ha sfamato nei secoli arezzo è la Toscana intera, e come ha visto in questi commenti mi sono ccimentato in previsioni al limite del razicinio stregonistico sul lieto fine di un eventuale lancio da 5000 metri con il paracadute del Dott. Salvini per il bene della nazione sempre tenendo conto del limite umano della interpretazione della certezza

        HO ESTREMO RISPETTO PER LE SUE AFFERMAZIIONI DI MAGIA SULLA VITTORIA DEL SI CORRERALA AD UN CAMBIO DI UNA PAROLA a questo punto secondaria.
        E pienamente consapevole che la parola Risorgimento non ha correlazione topografica con il fatto avvenuto
        MA RICHIAMO SPURITUALE di alti ideali in isso luogo conservati compreso l’Antipapapista Garibaldi che dopo aver definito con precisione kiligrammetrica uno storico papà “quintale di letame”
        RITIRO LA MIA RICHIESTA DI CORREGGERE LA PARILA TOPONOMASTICA
        PERCHÉ è più importante la VITTORIA DEL NO
        che permetterebbe di consegnare alla
        DUSCARICA DELLA STORIA
        IL TRIUNVIRATO (Beppe Giggino e Matteuccio)
        che con un decreto legge
        HA CANCELLATO LA POVERTÀ DALLA NOSTRA PATRIA
        È con la VITTORIA DEL SI LI RIAVRENMO ABVRACCIATI SULLO STESDO BALCONE A FESTEGGIARE L’ABOLIZIONE DEL PARLAMENTO e la restituzione del PALAZZO DEL QUIRINALE AL VATICANO

        “RISORGIMENTO È SCRITTO
        RISORGIMENTO SIA”

        parafrasando l’Eroe che nell’sretino ebbe più volte a dire
        “O ROMA o MORTE”

        • Correzione apportata. Grazie a Lei, sor Menchetti, la cui potenza di lucida disamina è fuori discussione. Certo che – lo debbo confessare sommessamente – fa specie una correzione del genere: il toponimo avulso dalla piazza, piccatamente innominata nel titolo. Ma in ciò – sor Menchetti – si intravede l’impronta del centrosinistra e un po’ anche del Metodo Gender, aduso a radiare dalla realtà ciò che cozza con la rappresentazione preconcetta della realtà. Che dire, sor Menchetti, bisogna accontentarsi e prepararsi al peggio. Il peggio che verrà in caso di vittoria di No, Ralli e Giani.

  3. Piazza Risorgimento? Alò, correggete! altrimenti dopo il Menchetti, altri gufi con il paraocchi, continueranno a vedere piazza Risorgimento nelle foto di Salvini in piazza San Iacopo.

  4. Personalmente sarei venuto volentieri ad Arezzo in questa occasione se si fosse lanciano da 5000mt con il paracadute come aveva annunciato.
    La delusione per il mancato lancio dalle sicure conseguenze fisiche positive mi ha fatto ricredere sul mio proposito e probabilmente sono tanti quelli che hanno seguito questa mia scelta.
    Quando si annunciano certe cose vanno fatte senza paura a costo di un rischio ortopedico per un atterraggio certamente non facile in piazza risorgimento.

  5. Personalmente sarei venuto volentieri ad Arezzo in questa occasione se si fosse lanciano da 5000mt con il paracadute come aveva annunciato.
    La delusione per il mancato lancio dalle sicure conseguenze fisiche positive mi ha fatto ricredere sul mio proposito e probabilmente sono tanti quelli che hanno seguito questa mia scelta.
    Quando si annunciano certe cose vanno fatte senza paura a costo di un rischio ortopedico per un atterraggio certamente non facile in piazza risorgimento.

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