Presentata la prima comunita’ energetica provinciale

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Un importante traguardo raggiunto dalla Provincia di Arezzo per la creazione delle prima Comunità Energetica provinciale del Paese. La Presidente insieme al Prefetto Maddalena De Luca, ha incontrato questa mattina presso la Sala dei Grandi le categorie economiche del territorio, per un aggiornamento sullo stato dei fatti e per illustrare le grandi opportunità per aziende, famiglie e tutta la comunità.

La Presidente Silvia Chiassai Martini dichiara :

Ringrazio il Prefetto Maddalena De Luca per la partecipazione attiva come rappresentante del Governo su un progetto così importante per le Istituzioni e il Territorio. La sua presenza accanto all’Ente Provincia fin dai primi incontri con i Comuni e oggi con le categorie economiche, ha riconosciuto il valore delle Comunità Energetiche, modello innovativo di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, strumento che offre in un momento così difficile, considerevoli vantaggi e benefici economici, sociali ed ambientali. L’Unione Europea riconosce il ruolo attivo di enti locali, imprese e cittadini, che possono unirsi per produrre, consumare e condividere energia autoprodotta, per offrire una parziale indipendenza dai grandi gestori, un effettivo risparmio e un significativo beneficio per l’ambiente. L’Amministrazione, promotore dell’iniziativa e garante degli interessi dei membri della società consortile, ha iniziato a promuovere un progetto concreto che guarda al futuro, in attesa che una seria politica di livello regionale e nazionale assicuri una significativa autonomia energetica nel segno delle rinnovabili e di una maggiore economicità. Il Prefetto Maddalena De Luca sostiene : “E’ un’iniziativa di primaria importanza e di straordinaria attualità, fortemente innovativa, che vede l’amministrazione provinciale impegnata in prima linea nelle vesti di coordinatrice. È un progetto che può diventare un grande esempio anche per altri territori e che può efficacemente contribuire ad affrontare la grave crisi energetica che oggi stiamo affrontando”.

 

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