Per carnevale suonavo sopra i carri in maschera. Avevo già la luna e urano nel leone…

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Strano che gli opinionisti non stiano registrando il declino politico di Matteo Salvini. A mio parere, esso è evidente e, in futuro, solo l’assenza di un’offerta politica credibile potrà contribuire a cambiare il suo destino (il che non è escluso…).

Perché Salvini è politicamente in caduta libera?

  • Anzi tutto, Salvini ha un talento naturale, che in questo momento non può dispiegarsi: l’eccitamento delle piazze. Esse rappresentano il suo habitat, dove dà il meglio di sé. Ammalia le folle (non solo le signore …), si scatena con i selfie, si lascia toccare e abbracciare come un nuovo sovrano taumaturgo. Rinnova, per strada, antichi riti di purificazione (la gogna citofonica). Gli psicologi delle folle lo avrebbero studiato come uno straordinario esemplare di seduttore politico. Oggi, però, le piazze non sono praticabili. E non lo saranno a lungo.
  • Egli è, come Renzi, un animale politico. Del tutto istintuale. È l’uomo del contingente, è reattivo e performante nell’attualità. Ma non è dotato di pensiero strategico. La crisi del Coronavirus, che (purtroppo) non è transitoria, lo mette a dura prova. Gli impone di gettare lo sguardo all’orizzonte, ma lui è vittima di presbiopia. Un giorno vuole “chiudere” tutte le attività; il giorno dopo “riaprirle”. Il Governo promette mille euro a testa e Salvini ne chiede duemila… Nelle sue prese di posizione non c’è prospettiva.
  • La Lega, del resto, non può sostenere Salvini e favorire il superamento dei limiti che lo attanagliano. Essa ha un’organizzazione che testa i suoi membri con la militanza, ma trascura la qualità. Fedeltà, non merito. Anche questa mancanza di riflessività organizzativa rende più fragile la posizione di Salvini.
  • La sconfitta emiliano-romagnola ha invertito il suo trend. Gli ha tolto il carisma: anche lui può essere battuto. Non è tanto la sconfitta di per sé (l’impresa era improba!), quanto la sua personale esposizione durante la campagna elettorale, che lo ha spogliato dell’aura magica.

All’interno della sua abitazione, su Skype, Salvini è “in gabbia”: manifesta evidenti segni di cattività e non seduce.

È la prima vittima politica del Coronavirus!

(Forse l’offerta politica si va allargando: Calenda compare sempre più spesso in televisione. È pacato, ma determinato. Non smette mai di argomentare, anche quando viene attaccato. Si presenta come un politico costruttivo. Alcuni giornalisti cercano di farlo passare per un personaggio rissoso: per ora non ci sono riusciti). Ho scritto questo pensiero tra parentesi: troppe sono le variabili attuali!

Ghinelli domina la scena e ad Arezzo, salvo interventi della Magistratura, per il prossimo ottobre non vi sono avversari che tengano …

Purtroppo Ralli, ottima persona e bravo medico, non è stato in grado di ritagliarsi un proprio spazio, nonostante abbia le competenze specialistiche per farsi sentire. Avrebbe potuto incalzare il governo cittadino con gli argomenti appropriati!  Personalmente non credo che il basso numero dei contagi provinciali sia dovuto allo spirito civico degli Aretini. Ma Ghinelli avrà buon gioco nell’accreditare una sua narrazione, per la quale i suoi ecumenici interventi serali (“Vi voglio bene…”) hanno indotto i concittadini a restare a casa.

Egli, una volta eletto, si porterà dietro una corte dei miracoli, di dubbia qualità e trasparenza. Molti elettori (non solo del centro-destra) dovranno farsene una ragione…

Dicono che si voterà dopo l’estate. Ovviamente non sarà possibile, se non si comincia subito a pensare come ciò possa avere luogo. Non sarà facile predisporre i seggi elettorali in tempi di Coronavirus. Forse dovremmo organizzarne molti, di natura telematica, in maniera tale che le persone possano votare, in presenza fisica, senza assembramenti. Forse i seggi dovrebbero restare aperti per più giorni. Non sarà possibile votare per lettera, perché la criminalità organizzata, in molte regioni, avrebbe buon gioco nel far eleggere i propri rappresentanti.

Qualcuno sta pensando a come organizzare le elezioni? Il Presidente Rossi non ci pensa, del resto, perché non rimandare ancora per un po’ di tempo il proprio pensionamento?

O.W.