Pd provinciale: “Provincia casa dei comuni o casa Chiassai?”

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PROVINCIA CASA DEI COMUNI O CASA CHIASSAI?

Nei quattro anni di legislatura dell’amministrazione provinciale la presidente Silvia Chiassai ha trasformato l’ente in un ente “personale” e non nella casa di tutti i comuni del territorio.

Questo fatto è dimostrato in maniera evidente dalla scelta effettuata dalla Chiassai di indicare la data per il rinnovo della carica di presidente della provincia il 18 dicembre.

Scegliendo questo giorno Chiassai ha volutamente escluso la possibilità per 26 sindaci e sindache del territorio in scadenza nel 2024 di ogni parte politica di potersi candidare alla carica di presidente della Provincia poiché la legge non consente le candidature di sindaci che hanno meno di 18 mesi dalla scadenza del mandato. Se la data di convocazione delle elezioni fosse stata antecedente di qualche giorno – e la presidente Chiassai ne aveva la possibilità – non sarebbe stato così. Un fatto inaudito che non ha precedenti. Forse la Chiassai era preoccupata di possibili concorrenti in entrambi gli schieramenti?

A causa di questa scelta il centro sinistra ha visto restringere a soli due rappresentanti – il sindaco indipendente di Civitella in Val di Chiana ed il sindaco di Montemignaio – le possibilità di candidatura a presidente della provincia. Entrambi nonostante la pressante richiesta di messa disposizione fatta dal partito democratico hanno, con nostro rammarico, declinato la loro disponibilità.

Il Coordinamento Territoriale del partito democratico auspica una profonda modifica di una legge sbagliata come quella sulle province – seppur promossa da un nostro ex ministro – che consenta all’ente di tornare ad essere espressione diretta dei cittadini e che tolga la possibilità di ricorrere a simili espedienti che hanno l’unico obiettivo di limitare la partecipazione democratica ai processi istituzionali.

Coordinamento Territoriale PD Arezzo

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