PD Cortona: “Scuola di Camucia non pervenuta. Le politiche scolastiche della giunta Meoni nettamente insufficienti”

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Scuola di Camucia non pervenuta. Le politiche scolastiche della giunta Meoni nettamente insufficienti

 

Anche quest’anno i bambini di Camucia andranno a scuola nel vecchio plesso di via Quinto Zampagni, invece di poter entrare nella nuova scuola di piazza Château-Chinon, voluta e progettata dalla giunta Basanieri per offrire alle nuove generazioni e alle loro famiglie una struttura al passo coi tempi e le esigenze didattiche ed educative, ovvero aule spaziose, laboratori, mensa e doposcuola.

 

Con scuse poco convincenti, il Sindaco Meoni si prende la responsabilità di allungare i tempi di permanenza dei nostri bambini in locali non adeguati alla didattica odierna. A dirla tutta, i bambini a giugno si sono salutati sicuri di vedersi nella nuova scuola, felici ed entusiasti di ritrovarsi in aule belle, luminose, spaziose e anche più sicure… invece, niente! Meoni ha tradito le aspettative dei bambini, delle loro famiglie e del personale scolastico. La vicenda, finita sui media e poi in tribunale nel mese di agosto, ci rattrista molto perché la scuola di Camucia doveva essere una priorità.

 

Il sindaco, in uno dei suoi comunicati, parla di 40 incongruità contestate alla ditta appaltatrice: ma che tipo di incongruità sono state rilevate? Perché non le elenca? E perché nella risposta all’interrogazione del nostro Gruppo consiliare non è stato preciso e non ne rende conto? Forse gli organi competenti avrebbero dovuto vigilare di più sui lavori?

 

Insomma, se Meoni avesse tenuto veramente ad inaugurare la scuola entro quest’anno scolastico, avrebbe dovuto darsi da fare per controllare e verificare, oltre a pensare ad acquistare banchi, sedie e attrezzature nuove per un plesso moderno e all’avanguardia. Cosa che non ha fatto: nella risposta ai consiglieri di minoranza già menzionata si afferma che gli arredi di via Quinto Zampagni saranno trasferiti nel nuovo plesso.

 

Per concludere, non ci stupisce che il comunicato dell’assessora Spensierati sull’inizio dell’anno scolastico non dedichi alla nuova scuola nemmeno un minimo cenno, probabilmente per l’imbarazzo suscitato da questa situazione. Quel che è certo è che per noi Meoni e le sue politiche scolastiche sono da matita rossa.

 

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