Obiettivo rifiuti zero! Cristiano Rossi, candidato nel collegio uninominale di Arezzo alla Camera dei Deputati per Unione Popolare con De Magistris porta all’attenzione della campagna elettorale il tema della gestione del ciclo dei rifiuti.

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Obiettivo rifiuti zero!

 

“Quando i miei figli mi hanno chiesto, per la prima volta, dove sarebbe finita la spazzatura del nostro piccolo contenitore dell’indifferenziato mi sono un po’ vergognato a rispondere loro che quel rifiuto sarebbe stato bruciato. Mi sembra impossibile che ancora nel 2022 si possa immaginare di incenerire materiali che possono essere recuperati e riutilizzati. Abbiamo le tecnologie e la capacità organizzativa per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero.

E invece, anche ad Arezzo si cerca di fare business progettando addirittura il raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, per raccogliere e bruciare la spazzatura di altre province e regioni.

Se vogliamo guardare al futuro per noi e per i nostri figli, l’unica strada che dobbiamo percorrere è quella della raccolta differenziata, che porti alla chiusura progressiva di tutti gli inceneritori e tutte le discariche del nostro paese.

 

Cristiano Rossi, candidato nel collegio uninominale di Arezzo alla Camera dei Deputati per Unione Popolare con De Magistris porta all’attenzione della campagna elettorale il tema della gestione del ciclo dei rifiuti.

Il ciclo dei rifiuti deve essere gestito partendo, a monte, da una significativa riduzione, a partire dagli imballaggi e dai prodotti usa e getta, un riutilizzo di quanto può essere ancora funzionale, il recupero dei materiali e il loro riciclo, con la trasformazione dei materiali di scarto e rifiuti recuperati grazie alla raccolta differenziata.

Le nuove tecnologie consentono di separare e recuperare materiale fino alla loro quasi totalità e l’organizzazione di raccolta, il porta a porta in particolare e le isole ecologiche, consentono di raggiungere con successo l’obiettivo rifiuti zero. 

In questo modo inceneritori e discariche non avranno più alcuna necessità di esistere e potranno essere progressivamente dismessi.

 

Occorre promuovere leggi che:

– sottraggano completamente dalle regole  di mercato  la gestione dei rifiuti;

– rendano meno conveniente il mercato della grande distribuzione, che non può prescindere da un enorme produzione di imballaggi, e in ogni caso questi ultimi devono essere di dimensioni ridotte e obbligatoriamente in materiale riciclabile;

– introdurre obblighi e relative sanzioni per le aziende locali di gestione rifiuti affinché venga premiata in bolletta (e in mancanza sanzionata) la raccolta correttamente differenziata;

– assunzioni di numero sufficiente di ispettori che percorrano costantemente il territorio a scopo educativo (e dove serve sanzionatorio);

– nessuna agevolazione alle industrie e alle imprese commerciali che producono grandi quantità di rifiuti da imballaggio o inquinanti;

– tornare a dimensioni locali e non di grandi aree per le aziende (che devono essere esclusivamente pubbliche) per la raccolta dei rifiuti.

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