Nella conclusione dell’iter burocratico del Piano Operativo di Arezzo coinvolti anche altri enti sovraordinati.

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Indispensabile la conclusione della conferenza paesaggistica aggiornata al 23 febbraio

“Nei giorni scorsi i presidenti degli ordini degli architetti, degli Ingegneri e del collegio dei geometri della Provincia di Arezzo hanno manifestato pubblicamente la loro preoccupazione per il protrarsi dei tempi di conclusione dell’iter burocratico del nuovo Piano Operativo della Città di Arezzo, approvato dal Consiglio Comunale il 30 settembre scorso. Le loro preoccupazioni sono sicuramente anche le mie perché conosco perfettamente le difficoltà incontrate da professionisti e cittadini che attendono la piena operatività del nuovo strumento per rispondere ai loro bisogni e rilanciare un settore – quello dell’edilizia – da sempre trainante nella nostra città. Vorrei chiarire comunque che il procedimento non vede coinvolto solamente il Comune di Arezzo -altrimenti sarebbe già concluso da tempo- ma ha come protagonisti anche altri soggetti sovraordinati, come Regione Toscana. Infatti l’avvenuta approvazione in Consiglio Comunale non basta a concludere l’iter di entrata in vigore del Nuovo Piano Operativo essendo indispensabile la conclusione della Conferenza Paesaggistica (con Regione, Soprintendenza, Comune e Provincia) che deve conformare lo strumento al Piano di Indirizzo Territoriale (PIT). Tale conferenza è stata convocata per il 15 dicembre 2021 ed aggiornata al prossimo 23 febbraio; successivamente a tale data andremo in pubblicazione nel Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) rendendo finalmente il nuovo Piano pienamente efficace”.