Movimento Arturo: “Il nuovo che avanza….anche veloce”

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Il nuovo che avanza….anche veloce
Prime decisioni del consiglio dei ministri dell’onorevole Meloni che, a suo dire, doveva fare veloce sulle questioni pressanti del paese: caro bollette ecc.
Cosa è stato deciso? Bollette?….noo, lavoro?…..noo; reintegro dei medici no vax (tanto per fare l’esatto contrario del governo precedente, sport in uso nell’Italia repubblicana), mantenimento delle mascherine in Ospedali e RSA (che dicevano che erano inutili, probabilmente hanno cominciato a leggere cosa dice l’OMS invece dei fotoromanzi) e per finire, udite udite, una urgenza, che più non si può…i rave party!! Pene fino a 6 anni per chi li organizza; in un paese dove un tribunale ha dato una pena di due anni, con la sospensione, a chi ha manomesso una macchina, per trarre maggiore profitto, causando la morte di una giovane madre.
Chiedere maggiore serietà è il minimo che un cittadino italiano di buon senso possa chiedere.
Così da una parte Salvini parla e promette il ponte sullo stretto, come un tempo qualcuno promise 1.000.000 di posti di lavoro, dall’altra, in pratica, abbiamo scoperto che i rave party sono una gravissimo problema del paese.
Però le manifestazioni fasciste a Predappio si possono fare impunemente, anche se non autorizzate. D’altra parte, si sa, i fascisti sono persone pacifiche, non violente, come ci insegna la storia!
Insomma, la legge si applica a discrezione…ideologica! Comincia a sentirsi il “tintinnar di manette”.
D’altra parte anche il reintegro del personale sanitario no vax va nella stessa direzione. Si strizza l’occhio a chi non applica le leggi dello Stato, a chi non paga le tasse, che ora non si chiama condono, ma “pace fiscale”. Bell’esempio di “legge e ordine” come dice la Meloni!
Se poi ci aggiungiamo che la seconda carica dello stato (per pudicizia e per evitare la nausea non lo citiamo), che, a suo dire, lo è per tutti gli italiani, che dovrebbe tenere alla nazione (paese è troppo proletario) più che al mascelluto (Gadda dixit) dichiara che non parteciperà alle manifestazioni del 25 aprile c’è davvero da preoccuparsi e più di tutti si deve preoccupare chi gli ha dato il voto perché la sensazione è che: fatta la grazia, gabbato lo santo.
La nostra speranza, probabilmente inutile, è che gli italiani disertino in massa, lasciandolo solo con i propri accoliti, ogni manifestazione partecipata dalla seconda carica dello stato.
p. Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi
Luca Tafi- Giorgio Renzi

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