Mi piange il cuore

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Quanto sta accadendo in Ucraina mi addolora, stravolge, mi fa imbestialire. Popoli che parlano la stessa lingua , cugini , che per interessi poco trasparenti sono coinvolti in una guerra nel cuore dell’Europa. Sì , perché l’Europa per tradizione giunge fino al fiume ural e quindi è una cosa che ci riguarda , anche perché molti ucraini sono qui a lavorare . Una nazione che preferisce la corruzione occidentale alla corruzione russa , un peccato che secondo Putin deve essere sanato con il sangue . Perché , dice lui , non vuole le armi della Nato vicino a i suoi confini: eppure noi siamo stati per decenni con i missili russi (chiedo scusa, sovietici) dietro l’angolo . l’Italia ha 80 anni fa ha mandato 300.000 contadini a combattere da quelle parti contro contadini che difendevano le loro case. Una colpa che solo il tempo ha sanato, ma che la inattività dell’ Unione Europea pare riproporre insiemealla inutilità delle Nazioni Unite , due istituzioni farlocche. Eppure non mi pare che gli ucraini stiano abbandonando il loro paese , portano i loro bimbi al riparo, bimbi nati negli ultimi anni da quando una prospettiva diversa è divenuta possibile . Non possiamo lasciarli soli , dobbiamo costringere le parti a trovare un nuovo equilibrio , chi vuole stare con Putin ci vada , chi non vuole abbia una opportunità diversa . Senza preoccuparsi dei problemi energetici , senza preoccuparsi degli oligarchi che spendono qua o comprano un passaporto europeo a Malta o Cipro . La vita di un bimbo vale molto più dei loro denari

Questa foto della seconda guerra mondiale mi fa il pari col video odierno di un cingolato russo che schiaccia una auto ed i suoi occupanti in una strada ucraina