Manuele Andreini rimane in carcere. Cosi’ ha deciso il Gip

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Il pm Francesca Eva

Manuele Andreini, 48 anni, reo confesso di aver ucciso la madre, rimane in carcere a Sollicciano. 

Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Arezzo, Stefano Cascone chiamato ad esprimersi sull’udienza di convalida del fermo avvenuto la mattina successiva all’uccisione della madre, Assunta di 85 anni, soffocandola con un cuscino.

L’avvocato Francesco Maria Vanni Gusmano, difensore del matricida, aveva avanzato la richiesta di trasferimento in una Rems,  residenza per le misure di sicurezza, per il suo assistito.

Il giudice ha revocato il fermo disposto dal pubblico ministero ed ha applicato la misura cautelare alla luce degli elementi emersi in questa prima fase delle indagini condotte dal pm Francesca Eva.

L’accusa e’ di omicidio volontario. Nonostante la confessione l’operaio residente a Calbenzano di Subbiano, come la madre,  non ha saputo spiegare il movente del tragico gesto. Questo perche’, secondo il difensore, Andreini non sarebbe stato in grado di intendere e di volere quando ha ucciso la madre. Durante l’esame del Gip,  non ha saputo chiarire il movente dell’insano gesto ed e’ sembrato confuso e addolorato.

Il legale molto probabilmente richiedera’ una perizia psichiatrica per stabilire se il suo assistito sia affetto da vizio di mente tanto da renderlo incapace di stare nel processo. Lo stesso potrebbe fare il Gip che potrebbe chiedere un accertamento tecnico sulle condizioni psichiche dell’indagato.  Si parla anche di comportamenti aggressivi che l’Andreini avrebbe assunto in passato con le sorelle.

 

 

 

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