Mancano oltre 250 professionisti tra medici e pediatri di famiglia in Toscana. Ai Medici oltre i 70 anni sia data la possibilità di restare in servizio ove richiesto

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Dichiarazioni del Deputato On. Stefano Mugnai
“L’Italia – come evidenziato dalla stampa nazionale – rispetto ai maggiori paesi europei soffre di una carenza di medici di famiglia già consolidata negli anni. Ogni medico di base in Italia ha 1.400 assistiti. A livello nazionale, anche considerando ulteriori 900 borse annuali per la formazione dei medici di medicina generale, andranno in pensione tra i 9.200 e 12.400 medici di base dal 2022 al 2028.”
“Già recentemente il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, Pietro Dattolo aveva dichiarato : “Mancano oltre 250 professionisti tra medici e pediatri di famiglia in tutta la Regione, più di un centinaio solo nella Asl Toscana centro ed i giovani laureati fuggono dalla medicina generale e da quella d’urgenza perché sono diventate poco appetibili sia dal punto di vista economico che di gratificazione personale”. Occorre quindi porre freno a questa “emorragia” se non vogliamo distruggere la sanità nazionale a danno dei pazienti”
“Un po’ tutte le Regioni stanno scontrandosi con questa emergenza. Nel Lazio la “prima toppa” è stata messa con una delibera che consente ai medici di famiglia di rimanere in servizio oltre i 70 anni, finché lo vorranno.Questa può essere solo un primo timido aiuto certo non la soluzione del problema.”
“Per questo ho depositato una apposita interrogazione parlamentare per chiedere all’Esecutivo: Se il Governo non abbia intenzione di promuovere su scala nazionale ciò che ha lanciato la Regione Lazio,  prevedendo la possibilità per i medici più “anziani”, che lo richiedano, di poter continuare a lavorare anche nel caso abbiano raggiunto i limiti d’età, ed inoltre se il Governo è disponibile ad emanare un decreto con valore retroattivo che conceda la possibilità ai medici che negli ultimi mesi sono stati costretti ad andare in pensione, di poter riprendere la propria attività. Questa è un’emergenza vera, davanti alla quale occorre rispondere con celerità”