L’UOMO SI FERMA, LA TERRA RIFIORISCE

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Il 22 aprile 2020 si celebra il cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra, ricorrenza istituita nel 1970 e celebrata in tutti i paesi del mondo.

Si festeggia in nome dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta.

L’appello generale è quello di cambiare l’odierno modo di vivere troppo industrializzato ed oggi, anche se non per libera scelta, sembra che l’uomo si sia trovato costretto a farlo a seguito dell’avvento del Covid-19.

Possiamo notare come con la tragica diffusione del virus, tutto il mondo si sia fermato. Il tram tram quotidiano, il traffico, le macchine, le persone che hanno forse troppa fretta di fare, hanno di colpo cessato di esistere.

In questo clima di sospensione generale ne hanno tratto beneficio gli animali, le foreste, il verde, l’ambiente, l’ecosistema, l’intera natura.

A Milano è andato via lo smog. A Venezia nella laguna è possibile vedere i pesci attraverso l’acqua trasparente che prima invece era estremamente inquinata.

In una situazione del genere di panico generale causato dalla pandemia, sfavorevole per l’uomo, sta invece rifiorendo la natura e forse dentro potremmo rifiorire anche noi.

Dovrebbe essere trovato una sorta di compromesso tra l’essere umano e la natura, perché alla fine siamo natura anche noi.

                                                                                   Isabella Baldoncini