LO STADIO DI FIRENZE CON LE FAMIGLIE IN FESTA

0

… ieri sera aleggiavano nell’aria all’esterno/interno, l’Artemio Franchi, in occasione della partita di calcio Italia – Bulgaria, brandelli di sana normalità, desiderati da tantissimi, vissuti col clima di gioiosa e composta festa dai presenti. ( Oltre 14 mila ). Tantissime le Famiglie, altrettanti Papà e Mamme (soli) con i loro figli, così come i Nonni con i loro nipotini/e…finalmente, ( dopo due anni di restrizioni covid ) generazioni insieme allo stadio in allegria, spensieratezza e serenità. I controlli serratissimi e fiscali soprattutto quelli per il possesso del green pass hanno contribuito ad alimentare il clima distensivo della serata. Emozionante il tuffo nel passato, in tanti hanno rivissuto per qualche frazione di secondo la loro infanzia. Lo stadio, ha sempre le sue atmosfere e situazioni magiche…non solo per i tantissimi impegnati a divorare con gusto teglie di pizza, seduti nelle panchine limitrofe all’esterno o panini  a modino…all’interno, ricordi  indelebili, risalenti a lustri fa, quando le partite iniziavano tutte rigorosamente alle 14 o alle 14.30 ed intere Famiglie ( nonni compresi ) andavano allo stadio ( anche con mezzi di fortuna e con la mitica radiolina all’orecchio per ascoltare i risultati degli altri stadi ) con le teglie di parmigiana o pasta al forno avvolte dalla tovaglia di stoffa ( lo scrivente non ricorda, nell’infanzia, la carta d’alluminio)… anche per un’insita funzione catartita, di socializzazione, identitaria fra giovani e meno, fra bimbi e nonni ). Le uniche note stonate? Il risultato finale ( 1-1) i fischi reiterati allo speaker insistente ( ogni 10-15 min) come una zanzara tigre nell’invitare a mantenere la distanza e nel portare la mascherina naso e bocca coperti…dulcis in fundo? L’arroganza manifesta di un paio di nostri calciatori convinti (forse) di camminare sulle acque. Mah, questa è un’altra storia. Domenica prossima al St. Jakob di Basilea non sarà una passeggiata, gli Amici Svizzeri, satanassi, mangeranno anche l’erba pur di vincere. Tutti, tutti, dovranno correre con i piedi per…terra!