Legapro: situazione surreale oltre il limite della farsa. La credibilità del calcio italiano in caduta libera. Una dirigenza da mandare a casa!

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Stiamo assistendo alla pagina più grottesca della storia del calcio italiano.

Ricordate le incredibili vicende della scorsa estate, tra ripescaggi e fallimenti, ricorsi e controricorsi? Bene: non erano che un triste antipasto di una stagione che continua a essere surreale e tormentatissima. Prima un campionato che non decolla mai, con classifiche ancora improbabili, incontri da recuperare, squadre rimaste fermi mesi, con giocatori da serie B e relativi ingaggi, a girarsi i pollici.  Appena due giorni fa, il Matera è stato escluso dal campionato a stagione in corso.

Poi il Pro Piacenza, con il suo presidente Maurizio Pannella, che oggi ha davvero deciso di mandare in campo 7 ragazzini contro il Cuneo.

Osservare i 7 spauriti giovanetti mentre stanno facendo riscaldamento con il magazziniere, visto che non hanno manco uno straccio di allenatore, fa male al cuore, ma soprattutto fa male al calcio!  In qualità di allenatore ha infatti firmato il capitano, Cirigliano.

Alle 15 ancora nessuno ha ancora preso la decisione se autorizzare questa commedia, o meglio questa farsa ingloriosa e i 7 ragazzi sono tornati negli spogliatoi mentre i dirigenti della Lega evidentemente non sanno che pesci pigliare.

A prescindere da come si concluderà la surreale sfida tra Cuneo e Pro Piacenza, si tratta dell’ennesimo episodio attraverso il quale la Serie C finisce in prima pagina per i motivi meno nobili. Una valanga di letame che non accenna a diminuire di volume.

Negli spalti, i quattro gatti venuti a farsi due risate, intanto e giustamente fischiano e mugugnano.

Una giornata che rappresenta perfettamente il caos 2018\2019 del campionato di Serie C.

Guardare la distinta della partita fa sorridere. All’ultimo istante si aggiunge un un calciatore per il Pro (manco fossimo in parrocchia), tale Picciarelli che a quanto risulta sarebbe il massaggiatore della squadra, schierato però in campo.

Il Pro Piacenza gioca in 8.

E allora ridiamo!

Alle 15.15, la farsa comincia.

Dai primi minuti si capisce come finirà: il Cuneo sta segnando un goal ogni 180 secondi. Il primo tempo si chiude sul 16 – 0, la partita finisce senza infierire troppo, sul 20 – 0

Questo è il livello a cui è arrivato il campionato di Serie C, tra fideiussioni mai sostituite, stipendi ai calciatori non versati, società a rischio esclusione, un calendario e una classifica con infiniti asterischi viste le tante gare ancora da recuperare. A cui ora si aggiunge anche il discorso della differenza reti.

Una domenica che non dimenticheremo, una delle pagine più brutte nella storia recente del nostro calcio. Altro che la mancata qualificazione ai Mondiali, a Cuneo s’è persa la dignità. Una domenica che alza tanti interrogativi.

Non si poteva fare nulla per evitare questo scempio? Domande a cui cercheremo risposte. Intanto abbiamo delle certezze: ci ricorderemo di questa domenica. Ci ricorderemo della farsa più ridicola e umiliante del calcio italiano.

E questo ovviamente a scapito delle società che hanno agito secondo le regole. Lasciamo al lettore ogni riflessione in merito.