LE DUE FASI

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A febbraio si pensava a poco più di un’influenza, una cosa strana ma passeggera.
Poi i decreti del Governo a raffica e abbiamo capito che le cose si stavano mettendo male.
Non più in Cina ma in Italia e in Europa e in tutto il mondo, migliaia di morti e la cosa che non accenna a finire.
La fase uno non finirà presto e la fase due non accenna a partire.
Dovranno convivere, le due fasi, per molto tempo e non sarà possibile tirare la famosa riga
Mentre a febbraio non ci avevamo capito niente ora sappiamo come funziona.
A febbraio il distanziamento sociale non era neppure immaginabile dai cittadini ora si, eccome.
A decidere però dovrà essere questo governo nazionale e non i singoli governatori delle Regioni che in base al gradimento politico verso Palazzo Chigi adottano ordinanze contraddittorie.
Il tessuto produttivo, con tutte le cautele, dovrebbe ripartire a fine aprile per cominciare a fare i conti con la nuova era, cioè quella del post coronavirus.
Domenico Nucci