Le commemorazioni per la Giornata delle Vittime Civili di Guerra

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Le commemorazioni per la Giornata delle Vittime Civili di Guerra

La ricorrenza sarà mercoledì 1 febbraio: l’ANVCG ha mosso un invito a illuminare di blu municipi o monumenti

Sabato 4 febbraio, dalle 9.30, è prevista una cerimonia al monumento alle vittime civili di guerra di Arezzo

AREZZO – Un invito a illuminare municipi e monumenti di blu per la Giornata Nazionale delle Vittime Civili di Guerra e dei Conflitti nel Mondo. La ricorrenza ricadrà mercoledì 1 febbraio e, in vista di questa data, l’ANVCG – Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha inviato una richiesta a tutti i sindaci della provincia per farsi promotori di un simbolico coinvolgimento nella condivisione dei valori e dei principi dell’iniziativa. La giornata, condivisa con l’ANCI, nasce per onorare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre nel mondo e per promuovere la cultura della pace e il ripudio della guerra, e nel 2023 sarà particolarmente densa di significati perché coinciderà con l’ottantesimo anniversario dall’inizio della Guerra di Liberazione che ha segnato l’inizio del periodo più duro per la popolazione italiana nel secondo conflitto mondiale, con migliaia di morti tra i civili: mille furono solo nella città Arezzo e quasi duemila nella provincia. La proposta ai Comuni è dunque di aderire a questa commemorazione attraverso l’illuminazione di colore blu per tre ore, tra le 18.00 e le 21.00 dell’1 febbraio, del municipio o di un altro luogo simbolico del territorio.

Questa giornata dedicata alla memoria troverà seguito sabato 4 febbraio con la vera e propria commemorazione promossa dall’ANVCG. L’iniziativa verrà aperta alle 9.30 da una cerimonia con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento alle vittime civili di guerra in via Duccio di Buoninsegna che, realizzato nel 2007 dallo scultore Andrea Roggi, racconta la drammaticità del conflitto attraverso la disperata rincorsa di una donna in fuga dai bombardamenti, riportando però anche elementi di speranza e di esortazione alla pace. L’opera trovò ispirazione da un fatto realmente accaduto e testimoniato dall’ingegner Luigi Lucherini che ricordò come, durante una lezione scolastica nel dicembre 1943, un’insegnante udì il suono delle sirene antiaeree e radunò gli alunni per condurli nel rifugio in direzione del sottopassaggio di via di Pescaiola: quel tentativo, purtroppo, fu vano perché il bombardamento colpì quella zona della città, causando la morte del gruppo in fuga. La commemorazione al monumento rappresenterà l’occasione anche per riflettere sul martoriato passato della città di Arezzo e sul dramma dei bombardamenti sui civili che è ancora attuale in molte parti del mondo, rinnovando l’urgenza di perseguire e affermare i valori della pace. Questa cerimonia troverà poi seguito alle 10.30 in una Santa Messa in suffragio delle vittime delle guerre celebrata nella chiesa di San Bernardo. «La Giornata Nazionale delle Vittime Civili di Guerra e dei Conflitti nel Mondo – ribadisce Ulisse Domini, presidente della sezione di Arezzo dell’ANVCG, – nasce con le finalità di creare una mobilitazione sui territori, con il coinvolgimento anche delle istituzioni, per tenere viva la memoria della storia e delle sue vittime, di sensibilizzare sulle atrocità ancora in corso e di promuovere iniziative per l’affermazione della pace, della concordia e della solidarietà».

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