L’Arezzo è in costruzione e mentre il campionato è in pienissimo svolgimento, ribaltone generale!

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Ieri l’Arezzo ha affrontato la Sambenedettese con una difesa inedita. I due centrali giocavano insieme per la prima volta, il portiere era alla seconda partita in amaranto e sulla sinistra mister Camplone schierava un esterno sinistro sì, ma di attacco (buono come quinto di un centrocampo folto oppure come braccetto di sinistra nel caso di un reparto centrale a tre) come Benucci. Centravanti dell’Arezzo era poi un ragazzo diciottenne di speranze con un bel fisico e buoni movimenti, ma ancora molto acerbo tecnicamente e dal punto di vista dell’esperienza.

Basta e avanza perché valutando anche il passaggio a mo’ di rullo compressore del Covid 19, si comprendano gli errori commessi (durante il corso della partita) che alla fine si sono rivelati decisivi in negativo al cospetto di un avversaria che mira a vincere il campionato (o giù di lì).

Gli amaranto ci avevano un po’ illusi vincendo a Imola sabato scorso, ma lì erano al cospetto di un’avversario inferiore, ieri di una pari livello.

Sì, pari livello, perché l’Arezzo in costruzione, quello che una società arruffona e un po’ dilettantesca (almeno nella sua prima versione) ha costruito in buona parte a novembre, sembra una buona squadra in divenire, non ancora oggi.

Purtroppo si è perso molto tempo per le scelte sciagurate di inizio stagione e oggi è difficile allenare una rosa (numerosa e costosa come quella dell’anno scorso…) mentre si gioca ogni tre o quattro giorni.

C’è da credere che il vero Arezzo lo vedremo dopo la Befana, ma intanto serviranno un po’ di punti per rimanere agganciati alle posizioni di rincalzo, in modo da poter spiccare un volo da gennaio in poi.

Tutto sommato non pare (e non pare nemmeno a Camplone) che la squadra attuale possa rischiare la retrocessione, ma il calcio è materia delicata e una seconda sconfitta casalinga (domenica prossima contro la corazzata Sudtirol) avrebbe conseguenze oltremodo negative dal punto di vista psicologico.

Forza amaranto, quindi, e non demoralizzatevi per i 6 punti in classifica, che non ce n’è il tempo…

Breaking News ore 15.30 – Ribaltone in casa amaranto

Attraverso un comunicato la società amaranto ha annunciato l’esonero del direttore generale Riccardo Fabbro, del direttore marketing Taliani e dell’addetto all’arbitro Edorardo Fabbro:

“La Società Sportiva Arezzo comunica che nella giornata di mercoledì 2 dicembre il Direttore Generale Riccardo Fabbro, il Direttore Marketing Fabiano Taliani e l’addetto all’arbitro Edoardo Fabbro sono stati sollevati dai loro rispettivi incarichi.
A seguito della decisione Riccardo Fabbro rassegnava le dimissioni dal ruolo di consigliere d’amministrazione della S.S. Arezzo.La Società ringrazia Riccardo Fabbro, Fabiano Taliani e Edoardo Fabbro per il lavoro svolto in questi mesi, augurandogli le migliori fortune personali e professionali”.