L’amarezza della presidente Chiassai nelle parole affidate a Facebook

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Silvia Chiassai Martini
E’ un vero e proprio atto di accusa quello di Silvia Chiassai Martini, presidente uscente della provincia di Arezzo. Delusione e amarezza per la recente sconfitta trasudano dalle parole affidate a un post su Facebook, come si usa oggi.
Per la prima presidente donna della provincia, nella versione depotenziata voluta dalla riforma Renzi, la delusione e’ grande. Non si aspettava di non essere rieletta e parla di “politica con la p minuscola che disgusta tanto i cittadini”, di “accordicchi, interessi personali, giochi di poteri e tradimenti con la sinistra per tornare a vecchie dinamiche facendo riemergere cadaveri politici”.  Chiassai, come un fiume in piena, prosegue evocando “un disegno architettato e tessuto per spaccare il centrodestra a vantaggio dei propri interessi, che per decenni hanno alimentato e tollerato quel sistema di potere”.
Tante parole, ma nemmeno una per l’unico competitor, Alessandro Polcri.  L’outsider, uscito dal cappello come per magia nelle ultime settimane, in grado di catalizzare i voti trasversali che sono venuti a mancare a Chiassai. Per lui, la presidente non spreca neanche una parola.
N.C.

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