La scuola restituita. A Rondine le vittime delle Leggi Razziali tornano tra i banchi per un giorno

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La scuola restituita. A Rondine le vittime delle Leggi Razziali tornano tra i banchi per un giorno

84 anni dopo la promulgazione del “R.D.L. 5 settembre 1938, n. 1390, per la difesa della razza nella scuola fascista”, alunni e Testimoni della discriminazione insieme per costruire un futuro di Pace. Presente da remoto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

5 settembre 2022, ore 9.00, Rondine Cittadella della Pace (AR)

Il 5 settembre 2022 è un giorno di scuola speciale. È il primo del calendario scolastico per i 31 studenti del “Quarto Anno Rondine”, che hanno scelto di frequentare il quarto anno delle superiori nella Cittadella della Pace di Arezzo. Quest’anno, insieme a loro, tra i banchi ci sarà anche un gruppo di ex alunni ebrei, che nel 1938 furono cacciati dalla scuola italiana, vittime della discriminazione e della persecuzione del fascismo, che proprio il 5 settembre del 1938, con il “Regio Decreto Legge n.1390 per la difesa della razza nella scuola fascista”, promulgava la sua prima normativa antiebraica.

L’iniziativa è realizzata da Rondine Cittadella della Pace in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, nel borgo toscano dove studenti italiani e giovani di tutto il mondo, “nemici” tra loro, appartenenti a popoli in guerra, si formano fianco a fianco per essere agenti del cambiamento e leader di pace a partire dalla costruzione della relazione. Questo è il cuore del Metodo Rondine per la trasformazione del conflitto. La relazione come antidoto per l’odio, capace di decostruire l’idea del Nemico che nasce dalla paura.
Proprio a Rondine si riportano dunque oggi idealmente sui banchi quegli “ex bambini” ebrei ai quali, a causa dell’antisemitismo e del razzismo divenuti legge nel 1938, fu improvvisamente vietato l’accesso alle scuole di ogni ordine e grado, segnando l’inizio della campagna antisemita, discriminatoria e persecutoria del fascismo.

La scuola è il primo luogo dove nascono relazioni generative, dove la Memoria può diventare patrimonio condiviso per costruire un futuro di pace. Per questo alle 9 del mattino di lunedì 5 settembre, la campanella della prima ora suonerà anche per i circa dieci Testimoni della discriminazione fascista, espulsi allora dalle scuole, e oggi idealmente iscritti, come alunni, al medesimo anno e alla medesima classe, perché la relazione possa tornare ad essere narrazione fertile.

 

Testimoni della discriminazione e studenti di Rondine seguiranno la lezione attiva del Vicedirettore del quotidiano La Repubblica, Francesco Bei, dopo l’introduzione del Presidente e fondatore di Rondine, Franco Vaccari e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e l’intervento – da remoto – del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
L’iniziativa, realizzata con il supporto di Progetto Memoria, sarà salutata inoltre da un videomessaggio della Senatrice a Vita Liliana Segre, Testimone della Shoah oltre che della discriminazione antiebraica che colpì tutti gli ebrei italiani.

Quegli studenti esclusi di ieri diventano così presenza indispensabile per avviare un nuovo anno scolastico, in un autentico e concreto itinerario di attuazione della Costituzione, grazie al quale gli studenti di oggi avviano i loro studi con, al centro, i temi dei diritti umani, dell’inclusione, della convivenza e della pace.

 

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