La mia solidarietà anche ai sindaci ed un appello

2

In questi giorni abbiamo giustamente dato la nostra solidarietà ed i nostri ringraziamenti, a tutti gli operatori sanitari ed a tutti coloro che sono costretti a continuare a lavorare per permetterci di vivere e di avere le cose essenziali. Ringraziamenti che non saranno mai abbastanza e che rinnovo anche io.
Ma oggi io vorrei aggiungere la mia solidarietà ai nostri sindaci, a tutti i sindaci. Questo non è il momento delle polemiche, ma del lavoro comune. Fare il sindaco non è una carica onoraria, ma è di grande responsabilità, soprattutto nei momenti gravi e difficili come quelli che stiamo vivendo.
Non è facile prendere decisioni in queste condizioni. Eppure bisogna prenderle, con tutti i rischi anche di sbagliare. So per esperienza diretta quali sono le difficoltà, gli scrupoli di coscienza, la consapevolezza che ogni decisione avrà effetti sulla vita dei nostri concittadini. Per questo dobbiamo avere rispetto anche per le loro difficoltà ed esprimere la nostra solidarietà in questo momento. Anche loro sono in prima linea.
Mi sentirei di fare ai nostri primi cittadini del Casentino un appello: siate uniti in questi periodo, lasciate stare le divisioni amministrative ed i protagonismi. Il Casentino è un piccolo pezzo di terra. I confini amministrativi non hanno nessun senso per il virus. Una grande unità tra sindaci può essere anche simbolicamente un messaggio positivo ai cittadini.
Infine un piccolo suggerimento. Ieri ho sentito il sindaco di Bibbiena, Vagnoli, che ci comunicava la possibilità di rinviare il pagamento anche delle bollette dell’acqua oppure la possibilità di chiedere la rateizzazione. Bene, ma io credo che in questa fase i sindaci dovrebbero convincere Nuove Acque a modificare le tariffe. Ogni giorno siamo invitati a lavare mani e superfici. E’ ovvio che in questa situazione, per tanti motivi, ci sarà un aumento del consumo di acqua, con il rischio che tutte le famiglie finiscano nella fascia alta.. Noi abbia tariffe piuttosto elevate. Credo sarebbe giusto, in questo frangente, abbassare le tariffe, o almeno aumentare la prima fascia di consumo a basso costo. Credo che questo sia possibile e sarebbe da parte di Nuove Acque, che vede tra i proprietari, tra gli azionisti maggiori, proprio i comuni, un gesto di responsabilità e di solidarietà apprezzabile, Ci sono ditte private che fanno interventi di aiuto, sarebbe strano che non lo facesse una azienda a maggioranza pubblica.
E’ solo un suggerimento, senza alcun intento polemico.
Rinnovo, da ex sindaco, la mia solidarietà ed il mio appoggio al lavoro ed al difficile impegno dei nostri sindaci

Giorgio Renzi

Bibbiena, 18-3-2020