La Giostra del Saracino vince il bando regionale di sostegno alle rievocazioni storiche e ottiene un contributo di 8mila euro

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Sabato 17 dicembre alle 11 presentazione de “La Giostra nel tempo”, progetto di digitalizzazione e catalogazione del fondo fotografico degli ex Ept/Apt della provincia di Arezzo

Nuovo riconoscimento per la Giostra del Saracino da parte della Regione Toscana. Il Comune di Arezzo, per il secondo anno consecutivo, ha partecipato attraverso l’Ufficio politiche culturali e turistiche – Giostra del Saracino al bando regionale di sostegno alle manifestazioni di rievocazione storica previsto dalla legge regionale 27/2021 ottenendo, come lo scorso anno, il punteggio più alto e il contributo massimo (8mila euro) tra gli oltre cinquanta progetti presentati.

“La Giostra fa centro, è proprio il caso di dirlo – commenta il sindaco Alessandro Ghinelli – e ancora una volta si confermano i suoi prestigio e valore, venendo riconosciuta come la manifestazione più meritevole. Negli ultimi anni grazie al lavoro continuo e attento dell’ufficio e del consigliere delegato Paolo Bertini e alla passione sempre crescente dei protagonisti questa tradizione si sta sempre più perfezionando, radicandosi profondamente in città e affermandosi nel panorama nazionale. La Giostra è parte della nostra identità e patrimonio della storia di Arezzo”.

Tra i vari aspetti sottolineati nella relazione presentata dal Comune di Arezzo e per la quale la Giostra del Saracino è stata riconosciuta particolarmente meritevole, spiccano i progetti di valorizzazione e promozione della manifestazione volti a preservarne il valore storico attraverso la tutela e la conoscenza dei rituali e la conservazione dei suoi oggetti simbolo. Rientrano in questa ottica i progetti di sistemazione del patrimonio costumistico, la realizzazione del nuovo libro del Cancelliere della Giostra, la pubblicazione del Libro dei Palinsesti e il progetto di valorizzazione del patrimonio fotografico storico della Giostra del Saracino di proprietà dell’ex Apt della Provincia di Arezzo che ha permesso di catalogare e digitalizzare oltre 2.300 immagini.

“Ricevere anche in questa occasione il contributo regionale è certamente un orgoglio ma soprattutto la conferma dell’importante lavoro svolto dall’ufficio – elogia Paolo Bertini – tanto che da quando ho assunto questo ruolo di organizzazione della Giostra abbiamo partecipato a ogni bando, sia regionale sia ministeriale, che assegnasse finanziamenti e li abbiamo puntualmente ottenuti, fra l’altro classificandoci sempre in ottime posizioni”.

Allo stesso bando hanno partecipato anche gli Sbandieratori di Arezzo con il progetto “Musica, bandiere e voci in Pieve” ottenendo un contributo di 8mila euro ed è inoltre arrivato in questi giorni il contributo di 14.785 euro da parte del ministero della Cultura relativo al bando per la valorizzazione della tradizione pubblicato dal Fondo nazionale per la rievocazione storica istituto nel 2017. Le graduatorie con le relative assegnazioni erano state ufficializzate in estate, il Comune di Arezzo si era classificato 36esimo su oltre 350 progetti presentati e 147  finanziati, ottenendo la contribuzione per il quarto anno consecutivo.

E a proposito del progetto di valorizzazione del patrimonio fotografico storico della Giostra del Saracino, dopo oltre un anno di lavoro di ricerca, catalogazione e digitalizzazione, sabato 17 dicembre alle 11 il Teatro Vasariano di piazza del Praticino ospiterà la presentazione del progetto “La Giostra nel tempo” attraverso il quale sono state digitalizzate oltre duemila fotografie appartenenti al fondo fotografico aggregato ex Ept/Apt della provincia di Arezzo. Alla presenza della presidente Silvia Chiassai Martini, del sindaco Alessandro Ghinelli, del consigliere comunale delegato alla Giostra Paolo Bertini.

Dal 1971 al 1995, infatti, l’Azienda di promozione turistica ha gestito gli aspetti contabili e promozionali della Giostra del Saracino, organizzata dapprima dall’Opera nazionale dopolavoro, poi dal 1941 al 1978 dall’E.N.A.L e a partire dal 1979 e fino alla nascita dell’istituzione Giostra del Saracino (poi sciolta nel 2019) dal Comune di Arezzo attraverso il Consiglio generale della Giostra del Saracino. Cambiamenti gestionali che hanno determinato la conservazione di archivi presso enti e istituzioni diversi tra loro rendendo il materiale di difficile consultazione. Il progetto di digitalizzazione dell’archivio fotografico, curato dall’Ufficio politiche culturali e turistiche – Giostra del Saracino, ha preso le mosse dalla volontà dell’amministrazione comunale di creare una rete digitale che semplificasse gli studi permettendo approfondimenti più agevoli e razionalizzati.

L’enorme patrimonio fotografico, a cui appartengono alcuni tra gli scatti più significativi e conosciuti della manifestazione, torna così a nuova vita. Il progetto di valorizzazione di tali immagini storiche, autorizzato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, è stato realizzato grazie a una proficua sinergia tra enti (la Provincia di Arezzo, proprietaria dell’archivio fotografico, e il Comune di Arezzo che si è occupato della digitalizzazione e catalogazione), ha visto il coinvolgimento di tre volontari partecipanti al Servizio civile regionale e, nelle fasi finali, la partecipazione di esperti e storici di quartieri e associazioni che hanno visionato il materiale ricostruendo, attraverso le immagini, i personaggi e i racconti relativi al periodo che va dagli anni ‘50 agli anni ‘80 del quale poche erano le documentazioni fruibili. Tutte le annotazioni risultanti sono confluite nella schedatura di ogni singola fotografia che risulta ora digitalizzata e catalogata.

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