La Casa Pia riapre la Stanza Multisensoriale tra Snoezelen e aromaterapia

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La Casa Pia riapre la Stanza Multisensoriale tra Snoezelen e aromaterapia

Dal mese di novembre parte la fase di sperimentazione con i primi pazienti con disturbi psichiatrici

L’innovativo progetto ha accomunato la casa di riposo, la Usl Toscana Sud Est e il Comune di Arezzo

AREZZO – La Stanza Multisensoriale della Casa di Riposo “Fossombroni” torna al servizio dei pazienti con disturbi neuropsichiatrici. L’importante riapertura ha trovato unità d’intenti tra l’istituto cittadino noto come Casa Pia e la Direzione del Distretto Sanitario di Arezzo della Usl Toscana Sud Est che hanno strutturato un innovativo progetto per utilizzare questo spazio volto a perseguire il benessere degli anziani attraverso stimolazioni visive, uditive, olfattive, tattili e olistiche, unite alla grande novità dell’aromaterapia.

Il progetto, condiviso con il Comune di Arezzo, è stato strutturato attraverso tre fasi: la formazione si è svolta tra settembre e ottobre, la sperimentazione prenderà il via dal mese di novembre e l’apertura alla cittadinanza è prevista dal nuovo anno. «La Stanza Multisensoriale – commenta Lucia Tanti, assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, – è una progettualità importante non solo per la risposta di salute, cura e benessere che dà, ma anche perché dimostra come l’istituto Fossombroni si stia consolidando come “polo” sperimentale e all’avanguardia per le risposte legate alla terza e quarta età. Non solo, quindi, un luogo di accoglienza e di cura, ma uno spazio di innovazione che alza il livello della qualità e che disegna modelli per la città di Arezzo. Già dalla fine del 2020 l’obiettivo politico del sindaco Ghinelli e mio, condiviso poi con la presidente Testi, è stato proprio quello di puntare sulla Casa Pia perché divenisse un crocevia di esperienze innovative e di alta qualità socio-sanitaria. A me pare che ci stiamo riuscendo e di questo ringrazio la presidente, il direttore e tutto il Cda».

La Stanza Multisensoriale è uno spazio di centoventi metri quadrati al terzo piano della Casa Pia completamente dedicato alla multi-sensorialità dove viene applicato il metodo Snoezelen volto a portare benefici psicofisici e comportamentali a pazienti psichiatrici attraverso particolari percezioni sensoriali tra musiche, colori, luci, ambienti, sapori e manipolazioni. La novità del progetto è rappresentata dall’unione tra questo metodo, le pratiche olistiche e l’aromaterapia per intervenire naturalmente a livello fisico e mentale sui disturbi del comportamento di utenti con patologie psichiatriche. Questa combinazione permette di perseguire numerosi obiettivi tra cui la riduzione di atteggiamenti di aggressività o autolesionismo, il potenziamento delle esperienze relazionali positive, la stimolazione delle capacità di comunicazione e espressione, fino ad arrivare anche alla diminuzione dell’assunzione di farmaci. «La Stanza Multisensoriale – aggiunge Debora Testi, presidente della Casa di Riposo “Fossombroni”, – è un patrimonio a disposizione della città che, dopo le limitazioni dell’emergenza sanitaria, deve tornare a offrire il proprio potenziale ai pazienti con patologie psichiatriche della Casa Pia e di altre associazioni. Il tutto, con un approccio innovativo e con un progetto-pilota in ambito nazionale che prevede l’utilizzo anche di pratiche olistiche».

La prima fase del progetto ha riguardato la formazione di dieci operatori della Casa Pia che è stata tenuta dalla dottoressa Silvana Repetti per illustrare caratteristiche, strumenti, relazioni e finalità identificative della Stanza Multisensoriale. Dal mese di novembre prenderà il via la prima sperimentazione con dieci pazienti dell’istituto, con l’inserimento dell’aromaterapia e con la valutazione dei concreti benefici dell’unione tra Snoezelen e olistica, e successivamente l’ultimo step sarà l’apertura di questo luogo alle associazioni locali che potranno utilizzarlo gratuitamente per i loro pazienti. «Questo progetto – conclude il dottor Maurizio Sauro, educatore professionale nell’unità funzionale Salute Mentale Adulti dell’azienda Usl Toscana Sud Est, – sottolinea l’importanza di integrare i trattamenti farmacologici con interventi volti al miglioramento della qualità di vita e al processo di recovery dalla malattia mentale, facendo affidamento sul supporto di tecniche di provata efficacia nei confronti dei disturbi mentali».

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