Koinè, una cooperativa che garantisce servizi alle persone e investe sul territorio

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Il bilancio 2022 approvato stamani: in aumento tutti gli indici. 21 milioni di fatturato, 714 addetti

 

Un bilancio nel segno più: fatturato, utile, occupati, investimenti, servizi alle comunità locali. La cooperativa sociale Koinè ha approvato l’esercizio 2022 nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenta nel centro sociale Tortaia di Arezzo.

“Dopo 30 anni la gestione continua ad essere positiva – ha ricordato Grazia Faltoni, Direttrice dei servizi. Abbiamo definitivamente archiviato gli effetti negativi determinati dalla pandemia Covid e il fatturato è tornato a superare i 21 milioni di euro e l’utile ha rappresentato l’ 1,4%. Il patrimonio della cooperativa supera ormai i 12 milioni. L’esito della gestione 2022 è particolarmente apprezzabile se teniamo conto delle pesanti difficoltà del comparto alle quale Koinè ha reagito investendo sul territorio: l’acquisto della fattoria sociale di Ramarella a Laterina Pergine e l’intervento per il bar nel parco Giotto ad Arezzo. Tutte le nostre attività sono state in grado di stabilizzare e potenziare i livelli occupazionali”.

E su questi si è soffermata la vice Presidente Elena Gatteschi:

“gli occupati al 31 dicembre 202 sono stati 714, tutti con contratto tipico. Rispetto al 2020, gli occupati sono 27 in più, con un forte incremento dei tempi indeterminati (55) e una proporzionale riduzione dei tempi determinati. Koinè si conferma un’impresa di donne (92% degli occupati, 66% dei dirigenti, 80% dei quadri), con un alto tasso di scolarizzazione (41% laureati, 46% diplomati), capace di accogliere giovani (il 20% degli occupati ha meno di 30 anni) e di promuovere la partecipazione attiva dei lavoratori al governo dell’impresa (l’80% dei lavoratori sono soci)”.

I risultati conseguiti hanno permesso di remunerare e rivalutare il capitale investito dai soci, di valorizzare il lavoro degli educatori con il passaggio generalizzato dalla categoria d1 alla d2 ), di erogare un integrativo agli assistenti di base, di incrementare i rimborsi e le coperture assicurative per i soci che usano l’auto propria per motivi di servizio

Organizzazione, progettazione, innovazione e risultati economici hanno permesso a Koinè di continuare ad essere un soggetto protagonista delle politiche sociali del territorio e di contribuire allo sviluppo sociale delle nostre comunità. I dettagli del 2022 sono stati presentati dal Presidente Paolo Peruzzi:

“la gestione più di 85 servizi con oltre 3.000 utenti medi giorno; lo sviluppo delle attività delle ludoteche abilitative Bucaneve (in collaborazione con i Comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Sinalunga rispondono gratuitamente ai bisogni di più di 120 bambini con disabilità intellettiva); la crescita delle attività di green care e agricoltura sociale, che sono citate – unico caso italiano – nello studio europeo sulla green care e che hanno permesso di dare luogo allo sviluppo di sinergie ed iniziative per lo sviluppo, come quelle del Distretto rurale e del cibo del Valdarno e della collaborazione con la Fondazione Allianz Umana Mente”.

Peruzzi ha poi ricordato

“la conferma della collaborazione fraterna con i Calcit di Arezzo e del Valdarno per la gestione dei servizi SCUDO; il prosieguo delle azioni d’innovazione sociale per la vita indipendente e la gestione del dopo di noi di persone con disabilità; il rinnovo di forti investimenti in lavoro nelle RSA, per preservare la qualità dei servizi e far fronte alla inadeguatezza dei parametri. Di enorme valore, pratico e politico, è l’avvenuta costruzione di partenariati stabili con la Asl Tse per la gestione delle RSA della zona aretina e dei servizi della salute mentale della Zona Valdarno: le istruttorie di co-progettazione hanno permesso di dare spessore a nuove forme di collaborazione e produzione del welfare locale che coinvolgono anche più di un centinaio di associazioni sociali attive nelle nostre comunità locali”.

Si può fare di meglio?

“Sappiamo di dover e poter migliorare ma siamo orgogliosi del lavoro della cooperativa, che, ancora una volta e dopo 30 anni, dimostra che la formula autogestionaria funziona, sia per i lavoratori che per le comunità locali”.

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