ITALIA, ALBANIA, MIGRANTI: IL NUOVO COLONIALISMO dell’aspirante grande timoniere

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Abbiamo sentito parlare di Albania da bambini quando i nostri padri ci raccontavano che nel 1939 erano stati richiamati sotto le armi e spediti a Tirana. Non avevano mai combattuto, a parte una sparatoria improvvisa avvenuta nel centro di Tirana, Ormai Albania era parte del regno d’Italia, conquistata da Mussolini.
Poi negli anni 70 si è parlato dell’Albania per la sua scelta di aderire al maoismo, in polemica con la svolta “capitalistica “di Tito in Iugoslavia e dell’URSS. Il grande timoniere, Mao Tse Tung, era diventato il modello di un vero socialismo per Albania. Poi negli anni 90 quel modello è andato in crisi e abbiamo assistito alla grande ondata migratoria verso l’Italia.
Oggi la Meloni va a Tirana a chiedere di pagare pegno. Noi vi abbiamo accolti, (chissà cosa sarebbe successo se al governo di fosse stata lei…per fortuna era una bambina!) ora dateci una mano ad affrontare la nuova ondata migratoria che investe l’Italia,
Edi Rama, il Presidente del Consiglio albanese, ha colto l’occasione, L’Albania non naviga nell’oro, ha bisogno di soldi. Ecco l’occasione per farsene dare un po’ dall’Italia.
Infatti l’Albania cede in uso per cinque anni all’Italia due zone, (è una vera e propria cessione di sovranità) in cui l’Italia meloniana realizzerà dei veri e propri “campi di concentramento”, tutti a carico dello stato italiano e dei suoi cittadini che pagano le tasse. Anche la gestione sarà a carico dell’Italia che dovrà inviare apposito personale; militare e civile, compresi magistrati per verificare le richieste di asilo. Insomma un pezzo d’Italia spostato in Albania. Una nuova colonia.
Ma a che serve avere queste due colonie, se tutte le spese sono a carico dell’Italia? Con costi maggiori che se queste strutture fossero realizzate sul territorio nazionale? Non si capisce poi cosa succederà a chi non avrà diritto all’asilo politico e come, con quali spese sarà attuato il rimpatrio, sempre che questo sia possibile, visto che mancano gli accordi con i paesi di origine. Non saranno internati, se abbiamo ben capito, i bambini, i vecchi, i fragili, le donne. Quindi, se è così, saranno internati solo maschi adulti nel fiore dell’età, che probabilmente andranno ad incrementare la rotta balcanica.
Capisco il bisogno di pubblicità…ma così è troppo Per di più la Meloni si è voluta arrogare e rivendicare personalmente questo accordo, facendo imbestialire anche i suoi alleati di governo. Ma così abbiamo capito come intende la democrazia Giorgia Meloni e che senso abbia la battaglia per modificare la Costituzione prevedendo l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. La vicenda albanese ci fa capire cosa intende lei per democrazia: comando io che ho preso più voti, (anche se ne ha presi molto meno del 50% dei votanti) e voi…zitti e mosca.
Sembra che i due campi di concentramento (li chiamiamo così perché ci sembra la definizione più appropriata) vengano realizzati in zone di periferia dove sono i famosi casermoni realizzati dal regime comunista maoista.
Che i comunisti abbiano fatto anche cose buone? Quello che è certo che Giorgia ha il mito del grande timoniere e prova ad assomigliarli. Sogna di essere il nuovo grande timoniere.
E al neo grande timoniere vorremmo porre due semplici domande:
      1- Dove è finito il PNRR che doveva risollevare le sorti economiche dell’Italia?
  1. Visto che le piace girare il mondo perché non fa una visitina alle popolazioni alluvionate, non per fare altri spot pubblicitari, ma per assicurare sostegno. Ad oggi sono più i soldi previsti per i campi in Albania che quelli per le popolazioni alluvionate!
Giorgio Renzi-Luca Tafi

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