Interporto di Indicatore: recupero e rilancio dell’area

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Il sindaco Ghinelli: “Finalmente formalizzata la destinazione dei primi lotti. Un passo avanti concreto verso la riqualificazione dell’area”

Un ulteriore e concreto passo avanti nel recupero e rilancio dell’area dell’interporto di Indicatore. Grazie alla delibera del Consiglio Comunale del settembre 2021 con la quale sono stati approvati la relazione tecnica e il nuovo progetto planivolumetrico relativo al Piano Particolareggiato del nuovo Scalo Merci in località Indicatore, e la conseguente ridefinizione della convenzione con ALI, società concessionaria dell’area, per la ridistribuzione delle superfici dei vari lotti al fine di consentire di rispondere alle manifestazioni di interesse giunte alla stessa società, cinque importanti aziende hanno formalizzato l’impegno a realizzare in quell’area le proprie sedi operative. Adesso da parte loro si passerà alla fase progettuale e alle richieste dei permessi necessari a costruire.

Le modifiche approvate in consiglio riguardavano sostanzialmente lo spostamento del parcheggio nell’ambito del macrolotto 1, con conseguente diversa collocazione di alcuni fabbricati, a integrazione di quanto deliberato sempre in consiglio nel dicembre del 2019, ovvero l’approvazione della variante al piano particolareggiato, finalizzata alla possibilità di insediare, in aggiunta alle destinazioni già ammesse, anche le ulteriori destinazioni industriale e artigianale. Interventi e modifiche compiuti dall’amministrazione, che adesso quindi consentono di dare il “via libera” alla acquisizione delle aree individuate da parte delle aziende interessate.

Un’operazione complessa, che ha visto l’amministrazione Ghinelli coprotagonista insieme ad ALI di un percorso sicuramente difficile ma guidato dalla comune volontà di recuperare un’area rimasta “bloccata” per lunghi anni.

“Siamo soddisfatti del risultato di una operazione che consentirà finalmente all’area interporto una propria reale destinazione d’uso”, commenta il sindaco Alessandro Ghinelli. “Le cinque aziende che hanno investito e perfezioneranno il loro insediamento nell’area stanno peraltro facendo da volano ad altre attività di impresa interessate ad investire nello stesso spazio. Il Comune è pronto ad intervenire dietro eventuali richieste di interventi che possano facilitare gli insediamenti, con la volontà chiara di collaborare con ALI alla rivalutazione di una zona che risponde perfettamente alle esigenze delle attività produttive e a quelle della logistica”.

“La delibera del consiglio comunale del settembre 2021 ha cambiato la convenzione ridistribuendo le superfici dei lotti per venire incontro alle richieste che stavano arrivando da parte di aziende non soltanto del nostro territorio”, spiega l’assessore Francesca Lucherini. “Questa positiva evoluzione avrà come conseguenza non soltanto la rigenerazione e riqualificazione di una zona critica, ma consentirà al Comune di recuperare parte del debito che ALI ha contratto negli anni per la mancata corresponsione dell’IMU, oltre che rendere ulteriormente attrattiva dal punto di vista imprenditoriale, l’intera zona come dimostrano le manifestazioni di interesse che stanno arrivando sempre più frequenti”.

“Dopo anni di lavoro, iniziati la scorsa legislatura, siamo riusciti, grazie anche all’azione che ha condotto ALI, a non far morire questa importante area urbanizzata e di notevolissime dimensioni prevenendo il rischio di degrado e abbandono”, dichiara l’assessore Marco Sacchetti. “Un lavoro che è stato svolto di concerto con la società e che nel corso degli anni ha visto progettualità e varianti urbanistiche, grazie alle quali l’area ha ripreso a decollare e si è concretizzata nelle manifestazioni di interesse da parte delle prime aziende. E’ quindi destinata a diventare un’area produttiva importante per il territorio”.

“Si è trattato di un percorso lungo e di un lavoro complesso che ha portato al risanamento della società – ha detto il dottor Gianluca Raschi, advisor per ALI srl -. Desidero ringraziare l’Amministrazione in primis, i creditori e gli imprenditori aretini: ognuno per le proprie competenze e la propria parte ha dimostrato di volersi impegnare per la valorizzazione dell’area. Sono cinque le aziende aretine che hanno formalizzato l’acquisto di oltre il 55% dell’area edificabile, Marconi, SECO, Pastorelli, G.I.M. e Solimeno. E ci sono già altre manifestazioni di interesse per la parte dell’area restante”.

 

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