Insieme Protagonisti Il dialogo tra gli studenti e le istituzioni

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Insieme Protagonisti. Il dialogo tra gli studenti e le istituzioni

«Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione», così scriveva Bauman nella sua opera Amore liquido cercando di spiegare i problemi del nostro mondo
moderno e iperconnesso.
Il dialogo, la relazione e l’ascolto che ne consegue sono processi essenziali per l’essere umano affinché possa realizzarsi nel pieno delle sue competenze.
Cosa accade quindi a un gruppo di persone, nel nostro caso a una rappresentanza studentesca, quando si ritrova isolata senza dialogo con gli enti che hanno tra le loro funzioni proprio l’ascolto
di queste rappresentanze?
Semplicemente, queste rappresentanze perdono possibilità, mezzi, e tanto, tanto tempo. Una cosa che spesso passa inosservata, infatti, è l’assurda difficoltà che trovano organi creati per rappresentare, come consulta o parlamento degli studenti, a far conoscere anche solo la loro esistenza ai ragazzi delle scuole. Questa enorme difficoltà è dovuta alla mancanza di ascolto e alla poca considerazione data da istituzioni e scuole alle richieste, ai progetti o ai bisogni degli studenti che sta portando molti ragazzi a reputare la rappresentanza una cosa inutile.
Ad Arezzo la situazione si è spesso presentata così nell’ultimo anno scolastico, ed è per questo che Il 13 gennaio 2023 presso l’auditorium Montetini del Mumec di Arezzo si è svolto l’evento Insieme Protagonisti organizzato dalla Consulta della nostra provincia insieme al Parlamento Provinciale degli Studenti. Un incontro creato per incentivare il dialogo tra istituzioni e rappresentanza studentesca, incentrato sulla creazione di un patto di collaborazione sottoscritto dai rappresentanti d’istituto, della Consulta Provinciale degli Studenti e dal Parlamento degli Studenti, dal comune di Arezzo attraverso l’assessore alle politiche giovanili Federico Scapecchi, dai presidi
degli istituti superiori, dall’ufficio scolastico regionale e provinciale, e dalla provincia di Arezzo, per mano del suo presidente Alessandro Polcri.

Abbiamo intervistato la presidente della consulta provinciale di Arezzo Shasika Weerasinghe per capire bene cosa ha portato alla creazione dell’evento. Come nasce l’idea di questo evento? Nasce in seguito ai ripetuti problemi di comunicazione durante l’anno passato; io come rappresentante degli studenti non avevo modo di comunicare con i vari istituti nel nostro territorio, non avevo quindi nemmeno possibilità di capire le necessità degli
studenti. Non ci aspettavamo grande riscontro ma per fortuna, con un po’ di sorpresa, la maggior parte delle istituzioni e delle scuole invitate ha risposto ed era presente.
Si ritiene soddisfatta della riuscita dell’evento? Assolutamente sì! Penso che l’obiettivo sia stato raggiunto, si è visto l’impegno di tutti e prossimamente stabiliremo dei tavoli di lavoro con parlamento e rappresentanti d’istituto per concretizzare la parola data. Ci tengo a ringraziare tutti i membri della consulta che hanno svolto un lavoro fondamentale. Insieme, finalmente, siamo stati protagonisti.

L’evento sembra essere stato un successo, ma capiremo la sincerità e l’onestà degli intenti solo col tempo, quando potremo vedere le richieste dei nostri rappresentanti ascoltate e realizzate, o lasciate ancora una volta da parte. Ciò che è certo è che consulta, parlamento e rappresentanti d’istituto continueranno a rendere pubblici i propri bisogni, se necessario a voce alta.

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