Incidente diplomatico tra La Nazione Arezzo e il comune

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Gli incidenti diplomatici, specialmente in tempi di guerra, sono all’ordine del giorno. Quello avvenuto nelle ultime ore non ha coinvolto due governi bensi’ due “autorita'” cittadine.

Da una parte il comune di Arezzo, il quotidiano locale La Nazione. Oggetto del contendere l’affidamento dei festeggiamenti del capodanno aretino che come e’ consuetudine da anni si svolge in piazza Sant’Agostino.

Federico d’Ascoli

All’amministrazione Ghinelli/Tanti non sono andate giu’ le parole scritte dal caporedattore Federico D’Ascoli su una presunta non conformita’ della procedura di affidamento del contributo.

Nello specifico i 45 mila euro che la commissione tecnica ha assegnato all’associazione “Arezzo che spacca”. Una valutazione di misura, per un solo punto di vantaggio,  che non e’ piaciuta affatto al competitor Mauro Valenti, personaggio passato alla storia locale per la kermesse Arezzo Wave.

Le parole di D’Ascoli hanno scatenato una forte e inaspettata reazione con tanto di richiesta di rettifica, prontamente pubblicata sulle pagine del quotidiano locale.

Parole, quelle del comune, che respingono con forza la ricostruzione fatta da D’Ascoli e che non lasciano dubbi sul livello di irritazione raggiunto.

L’amministrazione comunale, nella nota inviata al giornale, oltre a “prendere le distanze dalle affermazioni contenute nell’articolo sopraindicato, ribadisce che la procedura si è svolta nel rispetto della normativa vigente”. Annuncia poi che “si riserva eventuali ulteriori azioni a tutela della propria onorabilità anche contro ogni altra ricostruzione priva di fondamento.”

Insomma, un vero proprio incidente diplomatico di quelli che ad Arezzo non si vedevano da un po’. E un mezzo avvertimento: attento a quello che scrivi, la querela e’ dietro l’angolo.

 

 

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