in USA superato il limite

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Al di là della facile retorica, è stato superato il limite. Trump ha sulla coscienza quattro morti e il trambusto di ieri; ma il punto da focalizzare è che a fronteggiare i cinquantamila manifestanti annunciati (annunciati) c’erano soltanto i poliziotti del Campidoglio, cioè praticamente nessuno.

Quando è arrivata la Guardia Nazionale (il cui intervento Nancy Pelosi aveva richiesto prima della manifestazione) tutto era già accaduto. Mi limiterò a dire che per una partita di calcio di serie C (in condizioni normali, senza restrizioni) dell’Arezzo i poliziotti sono di più e molto meglio attrezzati.

In Italia fatti come quelli di Washington non si sarebbero potuti verificare.

Questo è il punto. Sono gli USA a fare la figura peggiore e siamo noi tutti occidentali a perdere una certezza che avevamo dentro.

Ci siamo spesso divisi sulla statura morale degli States, ma eravamo tutti certi (e prima degli altri gli stessi americani) che le istituzioni di quello Stato avrebbero sempre e comunque rispettato le regole.

Si è fatto un gran parlare, nei decenni dopo la seconda guerra mondiale, della “più grande democrazia occidentale” intendendo per grande l’esempio più alto per tutti.

Ora l’unico esempio rimane (forse) quello della libertà di stampa, perché è stato il presidente degli Stati Uniti in persona a causare tutto, ad aizzare delle povere persone; in definitiva ad avvelenare la democrazia statunitense. Una cosa inaudita che comporterebbe una destituzione immediata, se non ci fossero di mezzo ragioni di ordine pubblico.

Resta comunque sul tappeto la domanda: Trump se ne andrà da solo o dovrà essere rimosso con la forza?

7 COMMENTS

  1. Trump ha dimostrato di essere una persona grossolana nei modi e nell’aspetto ma quello che è successo non può però essere addebitato tutto a lui. Il “politicamente corretto” statunitense è il clima dove è potuto succedere qualcosa per noi inconcepibile. Quattro morti per una invasione che, dai video, tutto appare fuorché violenta. Imbecilli che si fanno fotografare mascherati. Poliziotti che sembra scappino per far entrare i dimostranti ma poi uno di loro spara e uccide una donna. Perchè la dotazione di duemila agenti del parlamento USA (che sono molti) era ridottissima in numero e non ha fermato una manifestazione annunciata da giorni? Incompetenza? Paura di sembrare troppo duri e quindi Trumpiani? A pensare molto male si dovrebbe dire che l’establishment antitrumpiano non aspettasse altro ma che i morti gli siano sfuggiti di mano in un gioco della parti (Trumpiani e anti) stupido e squallido. A pensare molto male.
    Il nuovo presidente e i vincitori hanno parlato di pericolo mai così forte per la democrazia USA. Ma noi conosciamo la storia degli USA e il loro comportamento nel mondo e questa affermazioni ci sembrano ridicole. I bombardamenti sulla Libia, il Vietnam, il maccartismo, la pena di morte, ecc. ecc.(elenco infinito) non sono stati pericoli per la democrazia USA e per la tranquillità del mondo? Gli USA, che noi dobbiamo ringraziare perchè ci hanno aiutato molto nonostante i bombardamenti delle nostre città storiche, sono sempre stati grossolani e il loro “nuovo corso” del “politicamente corretto” è qualcosa per noi inimmaginabile quanto a stoltezza e ottusità. Quello che è successo non può essere addebitato tutto a Trump. Molti da noi parlano di un mito della democrazia che viene intaccato e di istituzioni americane, esempio per il mondo, che ci appaiono incredibilmente in crisi. Bisogna invece capire che l’idea di una democrazia americana “super” si è alimentata con Obama o con i Clinton ed è stata il frutto delle diatribe sinistra-destra del pollaio nostrano. Il sinistrese corretto, invece che dare la colpa per la propria delusione solo a Trump, dovrebbe ammettere di aver sopravvalutato i suoi avversari e di essere stato complice di una campagna diffamatoria incredibile. Campagna diffamatoria che ha avvelenato i pozzi esasperando e stimolando ovviamente in primis gli imbecilli invasori del Campidoglio.
    Molti, però, in Italia colgono questa occasione per sviare l’attenzione contro il “nemico” mondiale e si scatenano i “post” o le frasi contro Trump come se gli altri fossero baluardo di non si sa bene quali valori. Avere un “nemico” da combattere è utile per meleggiare le masse ma qui da noi i problemi sono altri, più gravi, e l’antitrumpismo usato come arma di distrazione di massa non li risolve.

    • Intanto i morti adesso sono 5… È morto uno dei poliziotti del Congresso rimasto ferito durante l’assalto di quei burloni dei fans di Donald Trump a Capitol Hill.
      Si tratta della quinta vittima. L’agente Brian Sicknick, ha fatto sapere la polizia, “è deceduto in ospedale in seguito alle ferite”.
      Quattro manifestanti pro Trump ci hanno lasciato la pelle.
      Tre per “emergenze mediche” non meglio specificate (uno è caduto mentre scalava il palazzo), ma Ashli Babbitt, una veterana dell’Air Force con quattro turni di servizio in Iraq, è stata ferita al petto da un poliziotto del Capitol ed è morta poche ore dopo in ospedale.
      Ashli, 35 anni, viveva a San Diego e anche lei era seguace dei QAnon: complottisti convinti che una cabala di poteri occulti del Deep State stia tentando in tutti i modi di rovesciare Trump.
      “Nessuno ci fermerà”, aveva twittato la sera prima di venire uccisa. Ora la destra Usa parla di lei come di una “martire”

    • Il commento di Cinelli mi sembra fuorviante. Se si vuol dire che farne una questione di buoni ( i democratici) e cattivi (Trump e i repubblicani) è in discreta parte ridicolo sono d’accordo. La lotta politica, in America come da noi, è fatta anche di colpi bassi, di campagne di stampa sospette, di delegittimazioni reciproche. Trump a questo livello non è che sia stato a guardare( non c’è solo il Russiagate, ci sono anche le mail della H.Clinton, il figlio di Biden etc), e buona parte del partito repubblicano abbonda di esponenti ai limiti del paranoico, dai suprematisti bianchi alle varie sette religiose.
      L’enstablishment democratico quattro anni fa si era in qualche modo meritato di perdere con Trump, perché aveva dello stantìo, lo dico senza aver mai creduto che Trump fosse qualcosa di meglio.
      Ma qui è successo qualcosa di indubitabilmente gravissimo. Nessuno è riuscito a dare uno straccio di prova dei brogli, mentre mi sembra che l’unico tentativo di taroccare il voto risulti dalla telefonata di Trump al segretario di Stato della Georgia, dove lo invita a trovargli in tutti i modi un voto in più dei democratici e tenta di convincerlo che non c’è niente di male se dicono che hanno ricalcolato. Non si sa cosa hai visto, dal momento che parli di “una invasione che, dai video, tutto appare fuorché violenta”. Alla faccia! Il senato invaso, finestre e porte spaccate fino all’aula; e anche quella povera disgraziata sparata nel mentre tenta di sfondare una porta a vetri da un agente che stava dietro con la pistola puntata(chissà quante volte avrà difeso i poliziotti che sparano alla gente per molto meno o anche per niente).https://twitter.com/i/status/1347056697899163648
      Lo shamano cornuto che arriva a sedersi nel banco della presidenza. E’ un esponente di “Quanon” quel gruppo non proprio inconsistente che sostiene che l’establishment americano è in mano a dei pedofili antitrumpiani e del quale Trump ha accettato il sostegno elettorale (bravo…è ora di finirla col politicamente corretto). Io ho visto da mesi, prima e dopo le elezioni, questi gruppi di sostenitori di Trump che si aggirano armati di tutto punto, anche con i mitra, e mi sembra di sognare, la questione del rapporto degli americani con le armi mi sembra incredibile; se poi si portano anche alle manifestazioni politiche e persino alle manifestazioni davanti al senato penso che ci sia un problema democratico e mi si scusi se sono politically correct, ma se c’è una cosa orami ancor più conformista è questa pretesa del “politically uncorrect” di giustificare tutto il peggio e appunto “la più grande presidenza che gli USA abbiano mai avuto” come modestamente afferma Trump, che poi ovviamente non può capacitarsi di aver perso. Eppure lui aveva preso meno voti della Hillary ma per il sistema elettorale aveva vinto. Anche Al Gore prese mezzo milione di voti più di Bush jr. ma perse perché perse di pochissimo in Florida, e nonostante molti dei suoi lo spingessero a chiedere il riconteggio vi rinunciò. Mi viene in mente Berlusconi che perse per neanche 25.000 voti e ora dice che i liberali come lui non farebbero mai come Trump. Però impose il riconteggio sostenendo che sicuramente c’erano stati brogli, e la Giunta del Senato finì per trovare che c’erano in effetti 177 voti in più, ma per il centrosinistra.
      E a proposito di avvelenamento di pozzi, che dire del refrain di Trump nei confronti elettorali TV che accusava Biden di essere un socialista come da noi si potrebbe dare del nazista?
      L’America è per certi aspetti in crisi quanto noi, i “bianchi”, i “w.a.s.p.” come venivano definiti non sono più l’80% della popolazione, non c’è molta fiducia nei politici e vi sono grandi problemi sociali. Si può pensare e dire che Trump non era la soluzione?

  2. Il sistema elettorale americano è tutto fuorché democratico, ma è stato pensato circa 150 anni fa (se non sbaglio) per essere elitario.
    Trump vinse con meno voti della Clinton, ma non mi sembra che se ne sia mai lamentato.
    Sinceramente sentire che c’è gente che pensa che quella occupazione sia stata fatta per delegittimare Trump mi fa ridere, anche per due motivi. Lui ormai ha perso le elezioni, quindi non ha senso delegittimarlo ora, al massimo potevano farlo prima, secondo, tramite social ha rilanciato la manifestazione invece che calmare i toni.

    Vorrei anche ricordare che qualche mese fa altri manifestanti erano entrati nel palazzo del governo di uno Stato armati e non gli hanno fatto niente perché è LEGALE! Per me è una cosa inconcepibile.
    Quindi non mi sorprendo di questa azione, d’altronde lì comprano armi come pacchetti di caramelle…

    Se fossero stati neri cosa sarebbe successo?

  3. Che nessuno sia stato odiato come Trump nel pianeta terra è affermazione che potrebbe valere per 1000 persone tra cui molti presidenti USA. Per quel che possono contare i sondaggi (la Hillary Clinton per esempio di Trump doveva farne polpette) la rielezione di Trump prima del covid era data per sicura. Forse anche il covid è stato un complotto per far perdere Trump( giusto ieri ho incontrato per strada un conoscente che mi ha detto: “non sono negazionista sul covid, mi sono convinto che è pericoloso,ma secondo me è nel contesto di una manovra mondiale per assoggettarci tutti più di prima” e mi sono sentito un bischero di fronte a tanta diffidente perspicacia).
    Circa i brogli poi è proprio questo il punto, non è venuto fuori nemmeno un caso, anche limitato, che potesse far pensare che il risultato fosse taroccato. Persino i media trumpiani come Fox news si sono trovati in imbarazzo a trovare uno straccio di fatti discutibili e Trump ha sclerato contro Murdoch. Diventa difficile pensare che con Trump presidente e i governatori degli stati in bilico tutti repubblicani si sia potuto scippare la vittoria a suon di brogli; che tutti i giudici aditi fossero antitrumpiani; che la Corte Suprema a stragrande maggioranza di nomina repubblicana e che si è rifiutata persino di entrare nel merito, abbia assecondato il complotto. Insomma, i giornalisti in gran parte sono tutt’altro che cavalieri al servizio della verità, in America come da noi, e il fatto che nei media non vi sia nessun clamoroso caso di brogli, ancorché artificiosamente montato come molti media sono capacissimi di fare, è in effetti un record. Quindi le ipotesi sono due: 1- Tutti hanno complottato contro Trump, compreso gran parte dei “suoi”. 2- Biden ha preso più voti.
    P.S. I Repubblicani hanno riperso ieri le elezioni per il senato in Georgia. Aridanghete?

  4. Nessuno, nel pianeta terra, è stato mai odiato come Trump.
    Nessuno tra i giornalisti del pianeta terra, ha ipotizzato che Trump abbia ragione e che ci siano stati brogli elettorali.
    Strano.

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