Il troiaio al Baldaccio Abbandono estetico: anche se lo vedono solo in pochi…

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Chissà perché non sono sorpreso che nessuno dal Comune abbia risposto sulla mia inviperita segnalazione delle difficoltà che non riguardano soltanto chi è in carrozzina.
Quell’inutile passeggiata sopra il parcheggio Baldaccio non è stata proprio inutile, ho potuto vedere (e documentare) come le cose vadano a pezzi, e anzi come ci siano tutti i presupposti per cui nel caso di un incendio la situazione diventi veramente preoccupante.
Dicono da mesi che la parte emersa del parcheggio diventerà sede e dei prelievi del San Donato e di una casa della salute; mesi fa fecero anche sfogare alcuni giovani writer che realizzarono opere visive sulle superfici vetrate che racchiudono gli spazi: permettetemi di concedervi queste due immagini dove si nota che evidentemente da mesi (basta guardare le condizioni generali del pavimento), l’abbandono è totale.
Non so se aiutati da qualche bischero o solo piegati dall’inedia, due grandi pannelli in ambienti diversi si sono spezzati col risultato che potete apprezzare.
Non lontano, il soffitto di quegli ambienti versa in condizioni che certamente indicano un grande bisogno di manutenzione.
Ma il colpo forte è l’angolo verso il sottopasso: come notate dal cartello in alto è presente una delle prese d’acqua per intervenire in caso di incendio, con lancia e manichetta. Domanda: è nata prima la manichetta o il box di cavi che le sta davanti?
Si determina l’impossibilità a utilizzare la manichetta correttamente perché non so come possa essere agevole estrarla e farla lavorare.
Insistendo nella mia politica di condivisione con le istituzioni di riferimento invierò link di questo articolo all’assessore alle opere pubbliche, ma poiché non sono sicuro che questo immobile ricada nella manutenzione del Comune di Arezzo invio quello stesso link al presidente di Atam parcheggi che sicuramente è concessionario di una parte significativa di quella struttura.
Senza entrare nella polemica sull’aumento delle tariffe e l’inasprimento dei giorni a pago. Sarebbe come sparare sulla croce rossa tanto è evidente la assenza di una politica sui flussi veicolari. O sulla manutenzione, dove si investono 350.000€ su laghetto e zona ante bar al parco Giotto.
Ho qualche dubbio che quanto illustro possa essere accettabile nella via d’accesso principale alla nostra città.
Ma certo, tutti gli sforzi sono puntati per la realizzazione della unica promessa elettorale di Ghinelli, la mitica public library, quella che non si è capito come verrà finanziata; in verità io non ho capito a cosa servirà e non ho neanche ben compreso il bisogno di utilizzare termini inglesi, salvo che non debba essere un omaggio a qualcuno che è molto vicino al sindaco. Per fortuna che quella persona non è cinese… a proposito, ho notato che presenzia ovunque.
Anche il sindaco cartonato è quasi ovunque, tranne che dove deve essere: a quel consiglio dove è eletto non lo vedono di ciccia, solo in spirito.
Dicono che sia impegnato per la ricerca d’una candidatura di peso. Malelingue.