Il Sulp Arezzo interviene in merito alla vicenda della vigilessa aggredita

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Ancora una volta dobbiamo parlare di “aggressioni al personale della Polizia Municipale”. Sta diventando un bollettino di guerra secondo le statistiche nazionali. Come segretario provinciale del Sulpl, il sindacato della Polizia Locale, esprimo la mia più profonda vicinanza ai colleghi feriti nell’aggressione con un soggetto che poi è stato tratto in arresto. Mi dispiace dover sottolineare ancora una volta che dopo le ripetute aggressioni nei confronti degli operatori della Polizia Municipale non abbiamo visto nessun miglioramento delle dotazioni e formazione del personale stesso. Dopo le lungaggini burocratiche dell’iter per la messa in funzione delle bodycam, le medesime sono ancora chiuse nel cassetto. La cosa che più amareggia che il tanto sventolato “Taser” del quale da tempo si parla, ancora non ha visto la luce. Mi preme sottolineare che a livello nazionale questo strumento, oltre all’effetto deterrente nella maggior parte dei casi, ha avuto tutti riscontri positivi limitando molto il contatto fisico con l’aggressore. Strumento ormai in dotazione a svariate polizie locali e nazionali. Abbiamo atteso tutto il 2022 con la promessa che sarebbe stato fatto entro l’anno; nel frattempo la collega ha riportato serie conseguenze. Non più tardi di qualche giorno fa avevamo esposto le annose problematiche e mai risolte circa la mancanza di dotazioni, divise, veicoli obsoleti di cui solo uno munito di cellula di sicurezza per il trasporto di fermati. Il mio appello nei confronti dell’amministrazione comunale è quello di pensare maggiormente alla tutela dei lavoratori e farli lavorare in sicurezza rispettando gli accordi presi nelle sedi istituzionali. In questi giorni si parla ancora di h24, orbene, la Polizia Municipale non è in grado di lavorare in sicurezza nei tre turni già esistenti e non credo ci siano i presupposti per aggiungere un altro turno. Il sindacato è sempre stato disponibile al dialogo, ma ciò non è servito a far valere le proprie ragioni pertanto siamo pronti anche allo scontro se fosse necessario per la salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori.

Il Segretario Provinciale
Davide Frondaroli
SULPL AREZZO

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