Il festival Officine Social Movie torna in città

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Da domenica 28 a mercoledì 31 maggio torna il festival di cortometraggi al Cinema Eden di Arezzo all’insegna della parola libertà

Officine Social Movie torna in città. La quarta edizione del festival di cortometraggi dedicato alle tematiche del sociale e dell’impegno civile e alla diffusione di contenuti che promuovano i valori della solidarietà, dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, della diversità culturale e dei diritti è stato presentato questa mattina al Cinema Eden di Arezzo, rinnovando il suo impegno per la costruzione di una società che non si volta indietro, che non cerca scuse. Al fianco del festival, insieme agli organizzatori Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura, spicca l’energia degli studenti del Liceo Artistico di Arezzo, coinvolti in tutte le fasi del progetto che vedrà, da domenica 28 a mercoledì 31 maggio, presentare alla città i finalisti del concorso di cortometraggi. Insieme agli studenti il prezioso sostegno del Cesvot, con la presenza in conferenza del Presidente della delegazione di Arezzo Leonardo Rossi e la collaborazione di Unicoop Firenze, Poti Pictures e dell’Associazione Autismo Arezzo.

Luca Roccia Baldini, Presidente dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, ha così presentato il tema del festival: «Nei giorni di Officine Social Movie parleremo di “libertà”, una parola da trattare con delicatezza nelle sue tante declinazioni, una parola chiave che coinvolge le culture, le tradizioni, le generazioni, le geografie del nostro mondo interconnesso come è possibile leggere dai tanti cortometraggi iscritti al concorso. Un tema che è stato scelto dagli studenti del Liceo – che ringrazio ancora una volta per l’impegno e la forza che portano in tutte le fasi del progetto – e di cui c’è bisogno di parlare, al di là di quanta “libertà” pensiamo di avere tra le mani».

Tanti dunque i cortometraggi che la giuria, presieduta dall’attrice Ottavia Piccolo, ha dovuto vagliare in cerca dei finalisti che saranno presentati alla città nei giorni del festival. Tante le provenienze – ben 120 nazioni di origine dei cortometraggi – con Italia, Iran, india e Stati Uniti ai primi posti. Segno di un festival che ha trovato un suo proprio spazio ed una precisa riconoscibilità internazionale.

«Crediamo in questa collaborazione e nei valori che veicola e siamo vicini a questi valori anche perché lo sono i nostri giovani con i loro talenti – racconta Agostino Fabbri, Vicepreside del Liceo Artistico di Arezzo -. Sono talenti che nel festival trovano un’occasione reale di manifestazione e che fanno bene alle associazioni e al territorio in generale. Apprezziamo in quest’occasione proprio il confronto non con una simulazione ma con un’iniziativa concreta e con un prodotto artistico e sociale di livello internazionale. Ringrazio anche i docenti e la loro dedizione. Senza questa non sarebbe possibile alcun coinvolgimento».

Leonardo Rossi, Presidente Delegazione Cesvot di Arezzo, ha ricordato le tante motivazioni nell’impegno a fianco del festival: «Il Cesvot è onorato di aver dato il proprio contributo, non per la prima volta, al festival di cortometraggi Officine Social Movie. L’evento corrisponde pienamente alle intenzioni e ai fini che il Cesvot voleva promuovere con il bando “Siete Presente”. E ciò sia dal punto di vista formale che sostanziale.         Formale perché il coinvolgimento dei giovani in un evento che coniuga una serie di valori cari al Cesvot (solidarietà, accoglienza, inclusione sociale, diversità culturale, diritti) è qui totale ed assoluto, sia dal punto di vista della creazione ideale dell’evento sia da quello della sua attuazione concreta. Sostanziale perché i valori prima detti vengono declinati in modo originale e innovativo intorno al nucleo centrale della “libertà”, parola spesso abusata ma poco praticata».

Ha partecipato alla conferenza anche Federico Scapecchi, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo, tra i sostenitori economici del progetto: «Quando una città si apre alle forme d’arte è sempre una conquista, non solo di carattere estetico ma in senso più ampio. Siamo peraltro abituati a considerare Arezzo per il suo determinato impianto architettonico, per i suoi tesori pittorici, come città della musica. Meno evocativo è il cinema. Ed è un peccato: è quasi inutile ricordare che strade e piazze si sono trasformate in set per scene da Oscar. Che esiste una realtà come la Poti Pictures. Che ci troviamo a presentare questa iniziativa in una multisala d’essai che è un fiore all’occhiello. Officine Social Movie conferma innanzitutto che cinema e giovani vanno bene a braccetto, seguendo a ruota la stupenda avventura di Rumors, la prima serie partecipata, realizzata interamente ad Arezzo da aretini grazie a Farrago, al Comune e a tante altre associazioni giovanili. Rumors, oltre che un bel prodotto, è diventata una scuola cinematografica, articolata in tutte le sfaccettature che rendono unica la ‘settima arte’, dal trucco al montaggio, dalla regia alla sceneggiatura, dai costumi alla recitazione. Questa premessa permette di dire che Officine Social Movie costituisce un ulteriore prezioso tassello che dà di Arezzo un’immagine più eclettica e poliedrica, legata anche al cinema. E quando la cultura s’implementa, a beneficiarne è la libertà».

Daniela Ceccarelli, Presidente Sezione soci Coop Arezzo, una delle voci del festival con un premio speciale, ha ribadito il valore dei temi in gioco: «Ancora una volta, abbiamo aderito con entusiasmo al Festival Officine Social Movie, molto motivati e felici di poter dare il nostro contributo a un programma di eventi che mette al centro i più giovani, creando occasioni di incontro e di riflessione comune su temi fondamentali del nostro vivere civile. È una iniziativa ricca di qualità che risponde bene al nostro impegno per diffondere valori quali l’accoglienza, la solidarietà, la cooperazione per una società più equa e giusta».

L’edizione 2023 di Officine Social Movie si aprirà domenica 28 maggio, alle ore 20:45, con una serata d’eccezione a ingresso gratuito: la proiezione del docufilm “Bella ciao. Per la libertà” della regista Giulia Giapponesi – una tra i finalisti delle edizioni passate di Officine Social Movie – che sarà presente in sala. Un film che omaggia una canzone considerata Patrimonio dell’Umanità nella lotta per la libertà e che da inno dei partigiani è diventata una canzone di lotta delle nuove generazioni di tutto il mondo, oltre ad essere una vera hit-internazionale, colonna sonora della serie spagnola cult “La Casa di Carta”, conosciuta anche dai giovanissimi. Un lungo cammino, arricchito da interventi di storici, musicisti e autori tra i quali Vinicio Capossela e Moni Ovadia, del quale sarà una grande occasione parlare insieme a Giulia Giapponesi e Roberto Del Gamba Presidente della sezione Arezzo dell’ANPI.

Da lunedì 29 a mercoledì 31 maggio il festival proseguirà con le presentazioni dei tanti cortometraggi finalisti e dei loro protagonisti, ospiti del festival e con l’assegnazione dei premi Associazione Autismo, Libertà di Gusto – Prodigio Divino e Premio Libertà – Unicoop Firenze Sezione Soci Arezzo (lunedì 29); premio Miglior Colonna Sonora – Orchestra Multietnica di Arezzo e menzione Miglior Fotografia e Miglior Interprete (martedì 30); menzione Miglior Corto decretato dalla Giuria Popolare, assegnato dalle persone che visualizzeranno i corti selezionati nell’ambito del festival, menzione Miglior Regia e premio Officine Social Movie 2023 al miglior cortometraggio (mercoledì 31). Si ricorda che l’ingresso alle tre serate, con un doppio appuntamento alle ore 18:00 e alle ore 20:45, è gratuito nella volontà degli organizzatori di dare voce a giovani registi e videomaker emergenti e indipendenti e di essere una vetrina in città dedicata alla proiezione di titoli (film, docu-film, animazione…) reperibili attraverso canali di distribuzione cinematografica anche alternativi creando l’occasione per un confronto autentico con i loro autori e protagonisti. Come per il prossimo incontro che coinvolgerà gli studenti del Liceo partecipanti al festival, sui temi del festival e della scrittura cinematografica contemporanea, con lo story editor Marco Compiani e la regista Ilaria Congiu. Per questa ragione, dalle ore 18 delle giornate del festival, sarà possibile visionare i corti finalisti in sala in tutta comodità.

Non saranno comunque solo i cortometraggi ad essere i protagonisti del festival. Da lunedì 29 a mercoledì 31, sempre con inizio alle ore 18:00, l’indagine sui tanti temi proposti da Officine Social Movie passerà dalla ricerca, dall’analisi, dalla divulgazione, dall’editoria. In particolare lunedì 29 maggio il festival ospiterà la giornalista Elisa Pederzoli autrice del libro, a due mani con Jacopo Della Porta: “Saman. Vita e morte di una ragazza italiana” (Compagnia editoriale Aliberti). L’incontro vedrà partecipe anche l’associazione Pronto Donna – Centro anti violenza e l’ACB Social Inclusion. Martedì 30 presente in sala sarà Dueditanelcuore con la partecipazione dell’associazione LGBTI+ Chimera Arcobaleno e il Collettivo Femminista Intersezionale Transincludente Collettivae. Mercoledì 31 l’apertura delle festival delle ore 18:00 si svolgerà con la presentazione del libro “Amorologia. Guida (quasi) imparziale alle relazioni e al sesso” (TEA) della scrittrice e attrice Teresa Cinque, pseudonimo di Elisa Giannini, presente in sala anche il collettivo femminista Vazine. Oltre alla presenza del tardo pomeriggio gli ospiti saranno in sala anche per le tante proiezioni che animeranno le sere del festival per dare vita ad un prezioso dialogo con il pubblico cui si aggiungerà, nella sera di lunedì 29, la proiezione del videoclip “Baraye” di Shervin Hajipour nell’originale arrangiamento nato dalla collaborazione tra l’Orchestra Multietnica di Arezzo e il cantautore aretino Matteo Croce, in una produzione Officine della Cultura e RadioFly.

Ulteriori informazioni: www.officinesocialmovie.com. Officine Social Movie è un progetto di Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura realizzato in collaborazione con Liceo Artistico Coreutico Scientifico Quadriennale “Piero della Francesca” annesso al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Arezzo, Poti Pictures, Prodigio Divino, Unicoop Firenze, Autismo Arezzo, Comune di Arezzo, Otto per Mille Valdese. Media partner Teletruria. Si ringrazia per gli incontri delle ore 18 La Feltrinelli Point di Arezzo. L’iniziativa è realizzata grazie al bando “Siete Presente. Con i giovani per ripartire – 2023″, a valere sul progetto “Generazione Giovanisì”, promosso dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Ser

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