Il consiglio comunale di Arezzo respinge la richiesta di conferire la cittadinanza onoraria a Julian Assange

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Cittadinanza onoraria a Julian Assange. È stata questa la richiesta contenuta in una mozione di Michele Menchetti. Il consigliere comunale ha chiesto altresì iniziative di solidarietà nei confronti del giornalista, programmatore e attivista australiano e di sensibilizzazione a difesa della libertà d’informazione. “Da Assange e dal sito web WikiLeaks, nel corso degli anni, sono stati pubblicati documenti politici, provenienti da fonti anonime, relativi a stragi e scandali contemporanei: dallo Yemen al mondo arabo, dal Kenia, al Tibet, dal Perù alla Turchia. Julian Assange ha dimostrato, con il suo staff, di agire nel solco del giornalismo d’inchiesta, raggiungendo grande popolarità fin quando nel 2010 ha reso noti più di 90.000 documenti militari relativi alla guerra in Afghanistan e oltre 300.000 documenti riservati dell’esercito statunitense che rivelano nella loro crudezza i crimini di guerra compiuti durante il conflitto in Iraq. Da quel momento, Julian Assange è il ricercato numero uno. L’eventuale sua estradizione negli Stati Uniti d’America costituirebbe un grave attacco alla libertà di stampa e dunque alla democrazia ma soprattutto un grave pericolo per Assange che rischia pene molto pesanti e di vedere definitivamente compromesso il suo già precario stato di salute”.

“Il punto – per Roberto Bardelli – è di mettere in risalto tutte quelle persone che hanno cercato di fare emergere l’esistenza di soluzioni e di un pensiero divergenti. Ci ritroviamo a tacciare di fascismo od omofobia chi la pensa all’opposto. Le restrizioni in ogni parte del mondo aumentano, nessuno mette in discussione la libertà come principio ma il potere riesce a comprimerla. Zittendo le voci che non seguono la narrativa dominante. Anche in Italia gli ultimi due anni sono stati faticosi. Nel merito della mozione, non mi pare che esistano i presupposti di legittimità regolamentare per conferire il titolo richiesto”.

Piero Perticai: “e se qualcuno volesse dare la cittadinanza onoraria a Khomeini, a Naval’nyj, a Sacharov o a Solzenicyn? Umanamente posso essere d’accordo con la mozione ma nel merito parliamo di un personaggio inserito in una complessa dinamica internazionale, diversa sarebbe la fattispecie se la proposta riguardasse un italiano”.

“A titolo informativo – ha rilevato il presidente Luca Stella – il regolamento prevede che la cittadinanza sia conferita a persone per le quasi siano dimostrati, con adeguata documentazione, duraturi legami con la città di Arezzo”.

La mozione non è stata approvata.

Atto di indirizzo dei gruppi consiliari, a eccezione del Movimento 5 Stelle, per attivare sindaco e giunta affinché Arezzo ospiti la prossima edizione del corteo storico previsto per il cosiddetto capodanno dell’annunciazione.

Il 25 marzo, giorno in cui la chiesa cattolica aveva collocato la festa dell’annunciazione, nove mesi prima del natale, in Toscana era anche l’inizio dell’anno civile. Anche se già la riforma gregoriana del calendario del 1582 fissava l’inizio dell’anno al primo gennaio, almeno fino al 1749 ci sono state città toscane rimaste legate alla precedente tradizione. Evidentemente dura a morire.

Nel 2022, il 27 marzo, la Regione Toscana ha organizzato a Firenze il corteo storico del capodanno dell’annunciazione con 1.200 figuranti provenienti da tutte le città, in rappresentanza delle associazioni che tengono vive le innumerevoli rievocazioni storiche.

“Arezzo – ha sottolineato Ilaria Pugi – è un capoluogo dove la Giostra del Saracino rappresenta una manifestazione molto amata e radicata nel tessuto sociale. È quindi deputata a candidarsi legittimamente per ospitare il corteo in questione, a marzo 2023, e dare un segnale di vitalità culturale atto a incrementare la consolidata capacità di attrazione turistica”.

Anche per Roberto Cucciniello “è l’occasione per farsi conoscere, l’importante è che ospitare questo evento comporti anche dei contributi e non sia totalmente a carico della città coinvolta”. Ilaria Pugi ha specificato che occorrerà attendere novembre per conoscere questi dettagli. Paolo Bertini ha ricordato che la manifestazione sta assumendo numeri interessanti e una sempre maggiore rilevanza: “nel bilancio della Regione ci sono dei fondi per le rievocazioni storiche. Vedremo come si svilupperà la nostra ‘candidatura’ e se potrà contare su specifici contributi”. Michele Menchetti ha chiesto se nel corteo sia prevista o meno la presenza di animali. Ilaria Pugi ha replicato di non poter dare risposta certa in merito. L’atto di indirizzo è stato approvato con 22 voti favorevoli e un contrario.

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