Il Centro sinistra per San Giovanni chiede misure concrete per mitigare l’impatto economico per il caro energia

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Alberto Marziali Capogruppo Centro Sinistra per San Giovanni

Il Centro sinistra per San Giovanni chiede misure concrete per mitigare l’impatto economico dell’aumento dei costi di approvvigionamento energetico su famiglie, Comuni e imprese.

Ormai abbiamo capito che non ci sono soldi, stiamo andando avanti con gli spiccioli che ha lascito Mario Draghi. Se la crisi energetica si prolungasse potrebbe diventare la gola che assorbe tutte le risorse.

Il contesto non è quello del 2020, Giorgia Meloni non potrà spendere 100 miliardi al mese in ristori perché il costi del debito stanno salendo, l’inflazione aumenta come stanno sentendo bene i lavoratori dipendenti e i pensionati, e la Bce alzerà ancora i tassi di interesse.

I costi dell’energia stanno mettendo in crisi i bilanci dei comuni, non solo i bilanci delle aziende.

Nel 2020 la media del Prezzo Unico Nazionale dell’energia (PUN) era di sotto i 40€/Mwh e fino a giugno del 2021 si aggirava intorno ai 67-68€/Mwh per finire l’anno con una media di 125€/Mwh

La media del PUN nel 2022 sarà sopra a 310 €/Mwh e nel 2023 con molta probabilità sarà ancora più alta.

Aggiungiamoci i prezzi del Gas che seguono lo stesso andamento e con questi numeri c’è ancora qualcuno che pensa a soluzioni facili per governare questa situazione? Abbiamo letto critiche e suggerimenti dall’opposizione che francamente fanno tenerezza per la superficialità e faciloneria.

Come consiglio comunale siamo stati solidali con tutti in questa crisi, non potevamo certo fare dei distinguo ideologici per le amministrazioni locali.

Si deve dire chiaramente, prima di ogni faziosità politica: senza un supporto del legislatore moltissimi comuni avranno problemi a chiudere i bilanci, compresi i comuni produttori di energia.

L’appalto per l’illuminazione pubblica, come succede spesso nella pubblica amministrazione, si era arenato nei vari labirinti legali, fatti da processi, perdite del ricorrente, ancora ricorsi in appello, TAR, Consiglio di Stato, ancora perdite per il ricorrente e via discorrendo. Alla fine, il Sindaco, dopo l’ultimo ricorso, ha preferito farsi carico dei rischi e ha deciso di far partire i lavori comunque.

Questo progetto sarebbe un grande aiuto, sarebbe un grande risparmio e sarebbe anche l’inizio di possibilità nuove.

Le lampade intelligenti potrebbero consentire in futuro anche ipotesi e progetti di Smart lighting come le smart city moderne, ma non illudiamoci, non sarebbe neanche questo la soluzione a questo delirio speculativo rafforzato dalla guerra, guerra che tutti quanti speriamo possa avere un’altra evoluzione e che il mercato si stabilizzarsi finalmente verso il basso

Per ora gli istituti di ricerca e statistica evidenziato che nel 2022 i rincari di luce e gas costeranno alle famiglie italiane fino a 1.500 euro in più rispetto al 2021, con un aumento di oltre 440 euro per la luce e di oltre 550 euro per il gas.

I sindaci stanno cercando in ogni modo di risparmiare energia, partendo dalla parziale riduzione dei tempi e dall’ottimizzazione della gestione dell’illuminazione pubblica, che costituisce una delle fonti di maggior consumo energetico per i comuni.

Per tutte ragioni esposte sopra, il Centro Sinistra per San Giovanni ha presentato una mozione in consiglio comunale che è stat votata dagli altri gruppi del consiglio comunale, ha chiesto varie cose, al Governo di Giorgia Meloni in particolare

:

  • che si attivino strumenti efficaci di contenimento del caro bollette,
  • di stimolare subito un intervento normativo e soprattutto economico, destinato ai comuni, che individui metodi strutturali di finanziamento dei bilanci comunali, per non far trovare gli enti locali ancora più in difficoltà con il nuovo anno;
  • di attivare finanziamenti, anche a fondo perduto, per la digitalizzazione e ottimizzazione della rete di illuminazione pubblica, che favoriscano risparmio energetico, miglioramento della qualità del servizio e creazione di nuovi servizi;

Il testo della mozione approvata dai consiglieri:

Interventi caro energia – misure concrete tese a mitigare l’impatto economico dell’aumento dei costi di approvvigionamento energetico su famiglie, Comuni e imprese

Premesso che:

  • a seguito delle vicende internazionali riconducibili prima ai meccanismi di speculazione, poi alla guerra in Ucraina, il Sistema Paese è in forte crisi a causa del persistere dell’enorme incremento dei costi dell’energia, generando preoccupazione per famiglie e imprese ma anche per le amministrazioni locali;
  • per come evidenziato dagli istituti di ricerca e statistica nel 2022 i rincari di luce e gas costeranno alle famiglie italiane fino a 1.500 euro in più rispetto al 2021, con un aumento di oltre 440 euro per la luce e di oltre 550 euro per il gas;
  • I sindaci stanno cercando in ogni modo di risparmiare energia, partendo dalla parziale riduzione dei tempi e dall’ottimizzazione della gestione dell’illuminazione pubblica, che costituisce una delle fonti di maggior consumo energetico per i comuni;
  • tra le altre società, il colosso Eni Gas e Luce ha quintuplicato il profitto nel 2022, mai così elevato dal 2012.

 

 

CONSIDERATO CHE:

  • l’incremento dei prezzi dell’energia, connesso all’aumento del prezzo del gas naturale, ha posto l’accento sulla necessità di individuare con urgenza soluzioni efficaci per contenere le bollette di luce e gas relative alle forniture domestiche e no;
  • Secondo l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), bisogna ragionare sulla quota da stanziare per i comuni per arginare il caro energia;
  • Per i Comuni, fino ad ora, sono stati previsti circa 800 milioni di compensazioni, dei quali 510 devono ancora essere erogati, che coprono solo una minima parte degli aumenti rilevati.

 

VERIFICATO CHE:

  • il Governo ha adottato interventi tampone volti a mitigare i prezzi al consumo, che non sono però risultati risolutivi;
  • l’abnorme crescita dei prezzi spot ha determinato extraprofitti per le imprese del settore energetico;
  • in merito a tali aspetti, il Governo, ha adottato norme che introducono un contributo una tantum su tali extraprofitti, dapprima fissato al 10 per cento, poi aumentato al 25 per cento, che coinvolge anche i Comuni produttori, oltre ad incaricare ARERA dell’esame dei contratti di approvvigionamento destinati all’importazione del gas naturale in Italia.

 

TENUTO CONTO CHE:

  • il rincaro dei costi dell’energia incide sulle bollette e ricade su famiglie, imprese e consumi con drammatiche ripercussioni sull’aumento dei prezzi di merci e beni di prima necessità;
  • le conseguenze economiche sono imminenti e devastanti e si riflettono sui lavoratori a rischio di licenziamento e sulle attività a rischio fallimento.

 

Per quanto sopra esposto,

QUESTO CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

A CHIEDERE

Al Presidente della Regione Toscana di prevedere misure specifiche in favore dei Comuni, dei cittadini e delle imprese Toscane in particolare:

  • di farsi promotore presso il Governo centrale, ed in particolare presso il Ministero Dell’ambiente e Sicurezza Energetica, Il Ministero Delle Imprese e del Made In Italy, e Il Ministero degli Affari Europei, la Coesione e PNRR, affinché si attivino strumenti efficaci di contenimento del caro bollette;
  • di chiedere al Governo e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di istituire un tavolo permanente con le parti sociali e gli Enti locali, per cercare soluzioni condivise per famiglie e comuni sulle misure da adottare per il contrasto all’emergenza energetica;
  • di stimolare subito un intervento normativo e soprattutto economico, destinato ai comuni, che individui metodi strutturali di finanziamento dei bilanci comunali, per non far trovare gli enti locali ancora più in difficoltà con il nuovo anno;
  • di richiedere immediatamente una norma transitoria che consenta ai comuni di suddividere a bilancio in più annualità, sia come cassa che, come competenza, i maggiori costi 2022 sostenuti per energia elettrica e gas ed evitare così di costringere gli enti locali ad incidere sui servizi erogati per garantire l’equilibrio di bilancio per l’esercizio 2022.
  • di farsi promotore presso il Governo centrale ed in particolare presso il Ministero Dell’ambiente e Sicurezza Energetica e Il Ministero Delle Imprese e del Made In Italy, affinché si attivino finanziamenti, anche a fondo perduto, per la digitalizzazione e ottimizzazione della rete di illuminazione pubblica, che favoriscano risparmio energetico, miglioramento della qualità del servizio e creazione di nuovi servizi;
  • di intervenire presso le società consortili e in genere presso le società che approvvigionano e forniscono Energia Toscana affinché si apprestino a verificare le convenzioni in essere con le società energetiche al fine di raggiungere contratti a lungo termine che siano più vantaggiosi e meno legati alla volatilità dei mercati;
  • di stimolare subito un intervento normativo che obblighi le società di fornitura di energia elettrica e gas, in caso di richiesta, a rateizzare nel tempo i costi superiori al 10% della media mensile dell’anno precedente.

San Giovanni Valdarno Il consiglio comunale di San Giovanni Valdarno

28/10/2022

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