‘I mestieri dell’arte fra Tevere e Arno’ fa tappa a San Giovanni

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‘I mestieri dell’arte fra Tevere e Arno’ fa tappa a San Giovanni

Sarà inaugurata venerdì 9 dicembre alle 17 l’esposizione di artigianato artistico alla Pieve di San Giovanni Battista e rimarrà aperta fino al 15 gennaio. L’iniziativa, fortemente voluta a San Giovanni Valdarno dal Comune, è promossa da Confartigianato Imprese Arezzo e CNA di Arezzo con il contributo economico della Camera di Commercio Arezzo-Siena ed il patrocinio della Provincia di Arezzo

Il brand collettivo “I Mestieri dell’Arte fra Tevere e Arno”, promosso da Confartigianato Imprese Arezzo e CNA di Arezzo con il contributo economico della Camera di Commercio Arezzo-Siena ed il patrocinio della Provincia di Arezzo, da circa 11 anni promuove la valorizzazione delle eccellenze artigiane del nostro territorio.

Il progetto esalta il profondo legame esistente tra le botteghe d’arte ed il patrimonio storico, artistico e culturale della terra da cui esse traggono linfa vitale.

Proprio per sottolineare questa speciale relazione, le Associazioni dell’artigianato in collaborazione con il Comune di San Giovanni Valdarno organizzano quest’anno in occasione del Natale una esposizione di artigianato artistico dedicata alle imprese aderenti al progetto che viene allestita presso la Pieve di San Giovanni Battista, nel centro storico della città.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Comune di San Giovanni Valdarno, è stata resa possibile grazie al sostegno organizzativo dell’Associazione Pro Loco e con il sostegno economico della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, della Banca del Valdarno e del Consorzio Revisioni Valdarno.

“L’esposizione di artigianato artistico di San Giovanni Valdarno – precisano i presidenti di vallata di Cna e Confartigianato Paolo Pernici e Daniele Beligni – può rappresentare un evento di grande interesse per gli appassionati di arte e artigianato anche in relazione alla Mostra “Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura” aperta al pubblico al Museo delle Terre Nuove ed al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie”.

“Crediamo che la promozione dell’artigianato artistico assuma particolare significato nell’attuale congiuntura storica – sottolineano i presidenti della categoria di Confartigianato e Cna rispettivamente Pietro Fabbroni e Marco Conti in considerazione dei rischi di omologazione dei codici e dei linguaggi della comunicazione artistica imposto dalla globalizzazione dei mercati. Iniziative come quella di San Giovanni Valdarno si collocano pertanto nel solco delle azioni strategiche per la tutela delle tradizioni artigiane, ma anche e soprattutto per la conservazione dell’identità culturale del nostro Paese”.

“Siamo orgogliosi che ‘I mestieri dell’Arte fra Tevere ed Arno’, un progetto che ha lo scopo di valorizzare e di promuovere l’artigianato artistico della provincia di Arezzo, ideato da CNA Arezzo e Confartigianato Arezzo insieme ad altri enti economici ed istituzionali, faccia tappa, quest’anno, a San Giovanni Valdarno in occasione della mostra ‘Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura’ aperta dal 17 settembre al 5 febbraio 2023”, dichiarano il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi. “L’idea di tenere questa esposizione a San Giovanni, proprio durante il corso di svolgimento della mostra “Masaccio e Angelico”, costruisce un ideale dialogo tra le due esposizioni, e fa sì che si valorizzino reciprocamente, rappresentando, nella loro ideale congiunzione, un percorso compiuto e completo all’interno dell’arte. Non solo in ragione di un richiamo storico-artistico, ossia per il fatto che anche l’arte esposta nella mostra “Masaccio e Angelico” nasce nelle botteghe artigiane rinascimentali, dove si tramandavano di padre in figlio e da maestro ad allievo una sapienza unica, uno stile e tecniche di lavorazione e di realizzazione delle opere frutto di studio, personale interpretazione della realtà e sua trasformazione in “oggetti” mediante un uso sapiente di tecniche e materiali. Ma anche perché – e i visitatori della mostra potranno constatarlo direttamente e apprezzarlo con i propri occhi di fronte ai lavori esposti – l’artigiano è, anche oggi, colui che produce oggetti, seguendo da una parte tecniche di realizzazione ben precise, dall’altra il proprio estro, la propria creatività, infondendo nell’oggetto parte della propria personalità. Che è proprio quello che fa anche l’artista. E non è un caso che il termine artigiano e il termine artista condividano la stessa radice latina: quella ars che è la capacità e il complesso di regole per produrre oggetti con abilità, originalità e creatività, secondo conoscenze consolidate e precise basi teoriche. Un pregio e un vanto, quindi, per San Giovanni essere scenario di questo proficuo connubio tra arte e artigianato. L’artigianato artistico è un settore caratterizzato, anche nel nostro territorio, da eccellenze straordinarie, che hanno alle spalle una lunga tradizione, preservano gli antichi mestieri ma sono in grado anche di resistere al cambiamento dei sistemi produttivi ed economici, conservando autenticità, valori ed identità territoriali. Per queste ragioni ci è sembrato quasi naturale che nell’occasione di una mostra così importante, che riporta alle origini di San Giovanni Valdarno e ai uno dei suoi concittadini più illustri – il pittore Masaccio – avere l’opportunità di una mostra collaterale di artigianato artistico tanto prestigiosa che sarà allestita nella Pieve di San Giovanni Battista durante le Festività Natalizie. Ringraziamo CNA Arezzo e Confartigianato Arezzo per aver scelto San Giovanni quale sede di questa esposizione, peraltro in un periodo – quello delle festività natalizie – in cui la nostra città si vivacizza e si arricchisce ancora di più di presenze e iniziative varie. Una scelta che ci lusinga e che, in ragione di ciò, abbiamo voluto sostenere con convinzione, impegnandoci per la migliore riuscita possibile dell’esposizione e di quanto ad essa connesso”.

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