I consiglieri di maggioranza di “Comuni per la Provincia” intervengono sulla ciclopista dell’Arno

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I consiglieri di maggioranza di “Comuni per la Provincia” intervengono sulla ciclopista dell’Arno:
“Non c’è alcun ritardo o revoca del finanziamento! L’ennesima falsità di un Pd ormai alla frutta”
“Sentiamo la necessità di tranquillizzare i nostri colleghi del centrosinistra perché non esiste alcuna revoca del finanziamento per quanto realizzato o da realizzare per il progetto della ciclopista dell’Arno! Prendiamo atto con stupore che in due interventi diffusi a mezzo stampa, a distanza di pochi giorni, il centrosinistra non ne abbia azzeccata una, tra l’altro dopo aver trascorso un anno in consiglio provinciale nel più assoluto silenzio o addirittura interrogando la Presidente sugli asili nido che sono di competenza comunale.
Comprendiamo che oggi, il Pd sia nel bel mezzo di una campagna elettorale difficile, macchiata dall’incapacità di esprimere una candidatura di parte alla Presidenza, costretti a rincorrere chi è stato eletto con i voti del centrodestra, ma tutto ciò non giustifica questa improvvisa smania interventista, basata su bugie tanto grossolane quanto non dimostrabili con atti formali, probabilmente sotto la dettatura di una fonte inesperta.
Per questo motivo, nel rispetto dei cittadini e soprattutto per il senso di responsabilità verso i Comuni che rappresentiamo, è necessario smarcarsi da questo basso profilo e fare chiarezza. Al centrosinistra sarebbe bastato, infatti, rivolgersi ai nostri uffici provinciali, invece di sentire le campane esterne, per sapere che sui finanziamenti della ciclopista non esiste nessuna lettera della RT che revoca il finanziamento, anzi la Provincia, in un incontro avuto proprio in questi giorni con la Regione, ha concordato la conclusione dei lavori per il prossimo mese di luglio.
Tra l’altro non è la Provincia ad essere in ritardo, ma sono proprio quei Comuni di cui i consiglieri parlano che ancora non hanno fatto gli impegni di spesa, che ancora attendiamo e senza i quali il nostro ente non può appaltare i lavori. E’ stata la Provincia a spronare gli stessi, che solo a novembre hanno risposto confermando la disponibilità finanziamento, non ancora però formalizzato, sarebbe quindi importante che i consiglieri svegliassero i loro amministratori colleghi di partito perché facessero il loro dovere e non ritardassero la partenza dei lavori, invece di mettere in discussione l’operato degli uffici della Provincia che svolgono al meglio ogni giorno il loro dovere.
Le procedure e le tempistiche sono state tutte condivise puntualmente con la Regione,e la Provincia va avanti con l’approvazione del progetto e con la gara per l’affidamento dei lavori entro la fine di gennaio, se i sindaci del Pd fanno l’impegno di spesa! Cari consiglieri, non conoscendo i fatti e non chiedendo neppure le giuste informazioni, si finisce per fare queste brutte figure.
A tal proposito, per quanto riguarda le insinuazioni relative ai finanziamenti di Ponte Buriano che sarebbero tutti ad opera dell’ex assessore Ceccarelli, oggi capogruppo del PD in Consiglio regionale, li invitiamo a mostrarci un atto formale su queste fantomatiche risorse, visto che abbiamo da recuperare i 16 milioni e mezzo che il vostro ex ministro Provenzano del PD ci ha tolto intenzionalmente e  magari, mentre cercate i documenti che attestano i soldi mai arrivati, sollecitate il vostro capogruppo perché la Regione ci finanzi con i fondi FSC, quindi non della Regione stessa ma del Governo, la richiesta che abbiamo fatto a marzo su questa cifra mancante a cui non abbiamo mai ricevuto risposta. Così finalmente potrete dire che il PD  avrà fatto qualcosa per Ponte Buriano, dopo settant’anni di governo della Provincia e della Regione!
Non siamo molto fiduciosi, ma siccome noi in quattro abbiamo già fatto più che voi durante il vostro monopolio, siamo certi che nei prossimi quattro riusciremo da soli a concludere l’operazione per dare risposte ai cittadini perché noi lavoriamo con i fatti, non con le chiacchere e le insinuazioni false, presentando non le chiacchiere ma atti alla mano per validare quelle che ad oggi sono e restano soltanto pubbliche menzogne!”

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