Giorno della Memoria, le iniziative a San Giovanni Valdarno

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Giorno della Memoria, le iniziative a San Giovanni Valdarno

Il 27 gennaio, in occasione della Giornata Internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, il Comune di San Giovanni Valdarno ha previsto tre diversi momenti: la mattina l’evento dedicato alle scuole ma aperto anche al pubblico al teatro Masaccio, il pomeriggio il laboratorio interattivo a Palomar e la sera il recital pianistico del maestro Marco Padovani alla sala La Nonziata.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così deciso dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite riunitasi il primo novembre 2005.

E anche il Comune di San Giovanni Valdarno celebra l’importante ricorrenza organizzando iniziative di memoria e di testimonianza destinate agli studenti delle scuole e all’intera comunità.

“’Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia’, ammoniva, più di quaranta anni fa, il grande scrittore Primo Levi, riferendosi a quell’orrore della Storia che sono stati i campi di concentramento. Ed è proprio per tenere alta la guardia verso l’infezione dell’odio che le istituzioni democratiche devono sentirsi impegnate in prima linea per promuovere iniziative volte a ricordare, a non far sbiadire la memoria, a non far sfumare o confondere il ricordo di una delle stagioni più cupe e irrazionali della storia dell’uomo”, dichiarano il sindaco Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi. E continuano: “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. E’ l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza’, disse qualche anno fa la Senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto, da anni impegnata in una intensa attività di sensibilizzazione verso il dramma che è stata la Shoah. E’ guidati da queste parole che come Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno proponiamo anche quest’anno, convintamente, una serie di iniziative per ricordare una tragedia che non deve mai più ripetersi, e per sensibilizzare il pubblico, e soprattutto i più giovani, sull’Olocausto e la Shoah. E lo facciamo con iniziative di stampo culturale, convinti, come siamo, che l’antidoto più efficace contro la violenza e la barbarie sia proprio la cultura, in una settimana che a San Giovanni si caratterizza per iniziative di forte impegno, a partire dallo spettacolo teatrale ‘Non tre sorelle’, che si è tenuto lunedì mattina al Teatro Masaccio, e che ha consentito ai nostri studenti approfondire il dramma della guerra in Ucraina attraverso una rielaborazione della famosa opera di Cechov, per finire sabato 28 con ‘Donna, vita libertà’, iniziativa con testimonianze dirette di giovani iraniani. La mattina un bellissimo film di animazione di Ari Folman (i cui nonni furono deportati nei campi di concentramento negli stessi giorni della famiglia di Anna Frank, e del quale cui molti ricorderanno l’altro, intenso film di animazione, “Valzer con Bashir”, candidato al Premio Oscar), destinato alle studentesse e agli studenti delle nostre scuole, ma aperto anche al pubblico più ampio; un laboratorio interattivo su due graphic novel dedicate alla Shoah nel pomeriggio a Palomar. E la sera una iniziativa veramente unica, di grande valore culturale e di grandissimo pregio, realizzata in collaborazione con l’Inaf – Osservatorio astrofisico di Arcetri e Accademia musicale valdarnese (sempre presente quando si tratta di promuovere la cultura musicale): un concerto, presso la sala La Nonziata, dedicato agli scienziati e ai musicisti che, a causa delle leggi razziali e delle persecuzioni verso gli Ebrei, furono costretti a fuggire dall’Italia e dall’Europa e – seppur all’estero, seppur nel dolore e con il rimpianto di essere lontani dalla madrepatria – continuarono ad effettuare ricerca scientifica e a comporre. Un programma, quindi, che si rivolge ai pubblici più diversi, per ricordare quanto avvenuto, e perché la memoria sia occasione di raccoglimento e di monito. Perché – come recita la celebre iscrizione incisa in trenta lingue nel campo di concentramento di Dachau – ‘Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo’”.

Si inizia la mattina alle 9,30 al Cinema teatro Masaccio con la proiezione del film “Anna Frank e il diario segreto” diretto da Ari Folman. E’ ambientato ad Amsterdam e ha come protagonista Kitty, l’amica immaginaria di Anna Frank, a cui la ragazza ebrea ha dedicato il suo famosissimo diario. La giovane Kitty si risveglia dopo decenni nella loro casa in Olanda e si mette subito in viaggio alla ricerca della sua cara amica.
Kitty è convinta che Anna sia ancora viva e viaggia per l’Europa nella speranza di trovarla, mentre rimane basita di fronte al mondo di oggi e alla sue evoluzioni. È così che la ragazza si ritroverà faccia a faccia con qualcosa che inizialmente non avrebbe mai immaginato di trovare: l’eredità di Anna.
L’iniziativa è dedicata agli studenti degli istituti comprensivi e superiori ma è aperta anche al pubblico; introduzione a cura di Luigi Nepi presidente del ValdarnoCinema Film Festival.

Alle 17 l’appuntamento è a Palomar, la Casa della cultura di piazza della Libertà dove si svolgerà il laboratorio interattivo sulle graphic novel “Anne Frank – diario” di Ari Folman e David Polonsky (Einaudi) e “Dov’è Anne Frank” di Ari Folman e Lena Guberman (Einaudi) curato da Marta Vangelisti, disegnatrice e animatrice. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi dai 10 ai 13 anni su prenotazione chiamando il numero 0559126303 o scrivendo all’e-mail palomar@comunesgv.it.

Alle 21 alla sala La Nonziata, si terrà il recital pianistico “Astri perseguitati: astronomi e musicisti sotto le leggi razziali” del maestro Marco Padovani, astrofisico dell’Osservatorio di Arcetri e pianista.

“Nella biblioteca dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri – spiega il maestro Padovani – è infatti custodito il pianoforte Blüthner che il fisico Albert Einstein regalò nel 1931 alla sorella Maja, passato poi nelle mani del pittore Hans Joachim Staude quando Maja Einstein fu costretta a lasciare l’Italia a causa delle leggi razziali. Con il recital del 27 gennaio ripercorreremo brevemente la storia alcuni scienziati e musicisti ebrei che subirono le conseguenze delle leggi razziali, eseguendo al pianoforte musiche di Sinigaglia, Massarani, Boghen, Rieti e Castelnuovo-Tedesco”.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Inaf – Osservatorio Astrofisico di Arcetri e con l’Accademia musicale valdarnese.

“Siamo lieti – ha commentato il direttore artistico dell’Accademia musicale valdarnese Andrea Turini – di dare il nostro contributo in una giornata così importante e significativa e per un evento davvero interessante. Come Accademia cerchiamo sempre di essere disponibili quando si tratta di valorizzare e diffondere la cultura musicale nel nostro territorio”.

 

Il programma del 27 gennaio a San Giovanni Valdarno

Ore 9,30 | Cinema Teatro “Masaccio”
Proiezione del film
“Anna Frank e il diario segreto” di Ari Folman (2021)
per gli studenti degli Istituti Comprensivi e Superiori
Introduzione a cura Luigi Nepi presidente del ValdarnoCinema Film Festival

Ore 17,00 | Palomar – Casa della Cultura
Laboratorio interattivo sulle graphic novel
“Anne Frank il diario” di Ari Folman e David Polonsky (Einaudi) e “Dov’è Anne Frank” di Ari Folman e Lena Guberman (Einaudi)
Curato da Marta Vangelisti, disegnatrice e animatrice

Ore 21 | Sala La Nonziata
Recital pianistico
“Astri perseguitati: astronomi e musicisti sotto le leggi razziali”
di Marco Padovani, pianista e ricercatore presso INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri

 

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