“Giornata nazionale degli alberi a Sansepolcro”

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“Giornata nazionale degli alberi a Sansepolcro”

Una piccola pianta di Leccio è stata messa a dimora nel giardino della Scuola dell’Infanzia Cento Fiori di Sansepolcro in occasione della Giornata nazionale della festa dell’albero alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Sansepolcro e i Carabinieri Forestali della stazione locale.

La cerimonia di piantumazione si è svolta di fronte ai bimbi della scuola affascinati da questa importante ricorrenza alla quale erano stati preparati dalle educatrici nei giorni precedenti. Il consigliere con delega all’ambiente Alessandro Bandini ha salutato i presenti sottolineando l’importanza di questa iniziativa unanime in moltissime scuole del territorio nazionale che oggi hanno reso merito alla natura e agli alberi, per noi fonte di vita, benessere ed equilibrio.

L’opera di piantumazione è stata fatta dagli operai del comune di Sansepolcro, con la collaborazione attiva di alcuni volontari tra i piccoli che hanno scavato la buca e sistemato la pianta a terra, dopo che il comandante dei Carabinieri Forestali ha spiegato le peculiarità di questa pianta riprodotta presso il Reparto Carabinieri Biodiversita’ di Pieve Santo Stefano, che, grazie alla cura di tutti, potrà crescere rigogliosa ed essere punto di riferimento per le generazioni a venire. Proprio oggi 21 novembre, Giornata nazionale degli alberi, in ogni Stazione dei Carabinieri Forestale d’Italia, è stata celebrata questa ricorrenza mettendo a dimora una pianta autoctona presso un istituto scolastico alla presenza delle autorità cittadine e ovviamente degli studenti accompagnati dagli insegnanti. 

Così la piccola pianta di Leccio della Cento Fiori è stata dotata di un codice identificativo che darà modo di monitorare lo stato della stessa, catalogata e geolocalizzata, rintracciabile tramite QR code all’interno del sito che fa capo al progetto nazionale “Un albero per il futuro” in cui anche la scuola biturgense è stata coinvolta. Ogni albero contribuirà così a costituire in tutta Italia un grande bosco diffuso, fatto di specie autoctone che cresceranno aumentando la qualità ambientale. 

I Carabinieri Forestali hanno quindi mostrato il funzionamento e l’impiego di due vecchi strumenti del lavoro dei Forestali, per la curiosità dei più piccoli: il cavalletto dendrometrico ed il martello forestale. Il primo è un grosso calibro in legno adoperato per la misurazione del diametro delle piante a mt. 1,30 da terra (cosiddetto a petto d’uomo) ed il secondo per contrassegnare le piante da abbattere durante un taglio di utilizzazione forestale. Sono state fatte poi dimostrazioni pratiche su alcune essenze che in un prossimo futuro saranno abbattute perché secche e sostituite all’interno del medesimo parco della scuola per l’infanzia. 

 

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