Giornata della Psicologia, l’Ordine toscano: “Disagi in crescita, serve sostegno”

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Giornata della Psicologia, l’Ordine toscano: “Disagi in crescita, serve sostegno”

La presidente Gulino: “Con una campagna di sensibilizzazione ad hoc invitiamo i cittadini a chiedere aiuto ai nostri professionisti. Liste d’attesa vanno ridotte”

“I disagi psicologici, in ogni fascia di età, sono cresciuti a dismisura in questi due anni e mezzo di pandemia e occorre aumentare gli sforzi per essere vicino a chi soffre. La guerra, l’economia, gli isolamenti sociali e le bollette sono tutti aspetti che continuano ad accentuare le preoccupazioni per un presente incerto, alterando quel benessere necessario nella vita quotidiana. Tante persone spesso preferiscono non rivolgersi a un professionista della salute mentale oppure rimandano, mentre è molto importante intervenire precocemente per ridurre conseguenze peggiorative o cronicità. Per questo oggi, che ricorre la Giornata Mondiale della Psicologia, il nostro Ordine ha deciso di promuovere la campagna di sensibilizzazione ‘Mettiti in buone mani’. Abbiamo realizzato un video con cui rivolgiamo un invito alla cittadinanza: noi ci siamo e siamo pronti ad ascoltarvi e a darvi una mano per ristabilire e aumentare il benessere di ciascuno”.

A dirlo è Maria Antonietta Giulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana.

“Ci sono anche preoccupazioni verso l’ambiente e soprattutto il futuro che hanno generato condizioni di malessere in questi mesi. Dobbiamo porre maggiore attenzione verso i nostri adolescenti, troppo spesso alle prese con ansia, depressione, difficoltà relazionali e purtroppo anche autolesionismo – dice Gulino -. In un report del nostro Ordine, che ha preso in esame il periodo tra marzo 2020 e febbraio 2022 è stato rilevato come la pandemia abbia causato un aumento delle richieste da parte dei pazienti per il 69% degli psicologi toscani, rispetto all’era pre-Covid. Abbiamo riscontrato poi in modo diffuso disturbi legati all’alimentazione, ricorso a droghe, alcol e fumo, anche come strumento di evasione e di trasgressione. Dobbiamo riportare al centro delle nostre vite il dialogo e l’ascolto come strumenti essenziali per affrontare e superare i disagi. Avere il supporto di un professionista deve essere percepito come un’opportunità di riavviare un positivo percorso di crescita personale che rafforzi la socialità e permetta di vivere con maggiore libertà”.

“Non c’è salute senza salute mentale – conclude la presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana -. Per questo siamo convinti che le liste d’attesa nei servizi pubblici di assistenza psicologica debbano essere ridotte: la salute è un diritto di tutti, senza distinzioni sociali. Chiediamo alla Regione Toscana e al prossimo Governo nazionale di fare investimenti volti a ridurre le lunghe liste d’attesa e a implementare i nostri dirigenti psicologi pubblici ridotti ad un minimo storico davvero inaccettabile”.

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