Ghinelli firma l’appello congiunto dei sindaci europei contro la guerra in Ucraina

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“Condanna ferma e definitiva. L’Europa unita nel chiedere la cessazione immediata del conflitto”
“Non ho esitato un attimo a firmare l’appello congiunto dei sindaci europei ai governi d’Europa e alla Commissione affinché si potenzino gli sforzi per porre fine alla guerra russo-ucraina. Una condanna ferma e decisa e al contempo una richiesta forte di pace e di riconoscimento del diritto dell’Ucraina a decidere del proprio futuro. Da molte parti e da molti Stati si moltiplicano le azioni umanitarie e di solidarietà rivolte a quella popolazione, ma è tempo anche per l’Unione Europea di intervenire in maniera più decisa per facilitare la risoluzione di un conflitto che sta mietendo troppe vittime innocenti e sta pericolosamente mettendo a rischio la stabilità del nostro mondo, con effetti assolutamente devastanti per tutti”.

Così il sindaco Alessandro Ghinelli, che ha firmato l’appello promosso dal sindaco di Danzica Aleksandra Dulkiewicz che in soli due giorni ha raccolto centinaia e centinaia di adesioni. Nell’appello rivolto dai sindaci europei ai propri governi e alla Commissione, si fa richiesta di agire immediatamente per costringere il governo russo ad aprire corridoi umanitari e cessare ogni azione militare contro i civili e si esorta l’Europa a elaborare e adottare rapidamente decisioni riguardanti l’accoglienza e la ricollocazione dei rifugiati per una risposta il più efficace possibile alle emergenze nella gestione delle crisi.

A questo si aggiunge anche la richiesta di fermare tutte le relazioni commerciali con la Russia e la Bielorussia finché l’esercito russo non si ritirerà dall’Ucraina. Una scelta pesante, della quale i sindaci si dicono consapevoli nella certezza che l’Europa possa da sola essere in grado di gestire la possibile crisi energetica in un’ottica di solidarietà. Nel documento si chiede anche l’immediato rilascio dei sindaci catturati e detenuti di Melitopol e Dniprorudne, città ucraine conquistate dai russi. “Abbiamo lavorato per decenni – conclude Ghinelli – e costruito insieme un’Europa di dialogo, di scambio e di pace. Dobbiamo continuare a credere in questa idea, unica garanzia di sviluppo e di crescita per i nostri popoli: dobbiamo fare il possibile per difenderla insieme”.