Emergenza-Urgenza: il 118, di volta in volta perde sempre più pezzi 

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Stefania Franceschini

Emergenza-Urgenza: il 118, di volta in volta perde sempre più pezzi 

Come Amministrazione Comunale sono mesi che chiediamo attenzione e chiarimenti sul funzionamento del servizio di emergenza-urgenza del 118, non più tardi del mese di giugno anche tramite lettera ufficiale indirizzata alla Asl Toscana Sud Est, alla Regione Toscana, alla quale a tutt’oggi non abbiamo avuto il benché minimo riscontro. In questo preciso momento, per tutta la Valdichiana, abbiamo a disposizione per le emergenze solo una automedica con infermiere con medico a bordo, presso l’ospedale “Santa Margherita” de “La Fratta”, e un’ambulanza con solo personale infermieristico h 12 che si alterna mensilmente per Cortona, Foiano e Castiglion Fiorentino. A tutto questo si aggiunge una mancanza cronica del reclutamento dei medici per l’emergenza-urgenza visto che più nessuno o comunque pochissimi medici scelgono d’intraprendere questa professione. Così è strutturata la tanto sbandierata eccellenza della Sanità Toscana. Speriamo che il clima natalizio ci regali quanto meno una risposta dalla Direzione Asl Toscana Sud Est alla nostra richiesta di delucidazioni. Chiediamo, pertanto, cosa ha intenzione di fare la Regione Toscana per risolvere l’annoso problema del reclutamento dei medici per l’emergenza-urgenza. Preghiamo, nuovamente, la Regione Toscana e la Direzione dell’Azienda Sanitaria di prendere seriamente in considerazione questa problematica che interessa tutta la nostra Vallata, come purtroppo è stato riscontrato in svariati episodi accaduti negli ultimi mesi. E’ evidente, infatti, che c’è la necessità da una parte di prevedere la presenza di personale specializzato a bordo per ogni ambulanza chiamata ad intervenire e dall’altra un numero maggiore di mezzi a disposizione. I continui tagli alla spesa sanitaria, che si ripercuotono inevitabilmente nella qualità dei servizi e nella quantità del personale impiegato, rischiano di compromettere irrimediabilmente il funzionamento di un servizio fondamentale per la collettività. In tutto questo, ritengo oltremodo doveroso ringraziare tutti gli operatori del 118 in larga parte infermieri e volontari che, nonostante le criticità sopra evidenziate si possano ripercuotere direttamente nel loro operato, non si risparmiano dimostrando quotidianamente la loro grande professionalità e il senso di appartenenza verso tutta la nostra comunità. Assessore alla Sanità Stefania Franceschini

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